Villaggio Stiffe, Comune battuto

22 Giugno 2023

Prevale la società, rigettate le richieste dell’amministrazione di San Demetrio

L’AQUILA. «Il Villaggio Livigno è di proprietà della Progetto Stiffe». Così il tribunale dell’Aquila nella lunga diatriba giudiziaria promossa dal Comune di San Demetrio ne’ Vestini contro Progetto Stiffe spa. I giudici hanno rigettato le richieste dell'amministrazione comunale condannandola al pagamento delle spese. Gli immobili, dunque, sono di proprietà della Progetto Stiffe spa e le richieste economiche avanzate dall'ente municipale non sono state accolte così come la richiesta di trasferimento degli immobili, improcedibile in quanto carente degli elementi necessari. Dal mese di maggio scorso il villaggio è stato dato in gestione all'Enoteca Casale Liberati, attività che assicura valore e qualità anche alla gestione delle Grotte, oggi comunale. Il Comune, all'esito della sentenza, promuove l’avvio di una procedura di accertamento dei requisiti edilizi degli immobili sia nei confronti della spa che del gestore dell’enoteca. «L’ente comunale», fa sapere l’avvocato Stefania Petrenga, legale della Progetto Stiffe, «invece di fermarsi, prendere atto degli esiti giudiziari e cercare di ridurre i danni per il bene della vallata, agisce instaurando nuovi contenziosi con tutti i rischi connessi a carico della collettività. Oggi, a distanza di 11 anni, il Comune vuole verificare presunte violazioni alle norme urbanistiche, quando esso stesso ha autorizzato la costruzione delle strutture, ha stipulato i protocolli d’intesa per la sua realizzazione, ha partecipato, in quanto socio della Progetto Stiffe spa a tutte le fasi di costruzione e messa in funzione dell'attività commerciale, la cui inaugurazione è stata fatta dal sindaco il 25/6/2011».
Fino a oggi le spese legali sostenute dal Comune di San Demetrio per tutti i contenziosi e consulenze ammontano a circa 50mila euro a cui si aggiungono circa 20mila euro di condanna alle spese stabilita nell’ultima sentenza. «Sono soldi dei cittadini e si consideri che stiamo parlando di un Comune di appena 2mila abitanti», conclude il legale.