Villalago e Scanno sono i proprietari del lago

6 Aprile 2017

Il consiglio regionale recepisce, con un emendamento, un Regio Decreto del 1910 I due Comuni avranno una propria autonomia regolamentare sul bacino lacustre

SCANNO. Il lago naturale più grande d’Abruzzo viene riconosciuto di proprietà dei comuni di Scanno e Villalago. Grazie all’ok del consiglio regionale, i due centri montani dell’alta Valle del Sagittario d’ora in poi avranno una propria autonomia regolamentare sul bacino lacustre.

Dopo 107 anni il consigliere regionale, Lorenzo Berardinetti, ha proposto agli amministratori abruzzesi un emendamento per recepire e fare proprio un Regio Decreto del 1910 che stralciava il lago dall’elenco predisposto dal ministero dei Lavori Pubblici nel 1899. «La situazione delle comunità di Scanno e Villalago», commenta Berardinetti, «era diversa da quella del resto d’Abruzzo. Tale discordanza era stata riconosciuta già nel 1910 tanto che nella Gazzetta Ufficiale dell’epoca venne pubblicato un atto grazie al quale si distinguevano le acque del lago di Scanno da quelle di tutto il resto del territorio. Con una sentenza del tribunale di Sulmona, emessa in sede di causa civile tra i Comuni di Scanno e Villalago da una parte, e il ministero dei Lavori pubblici e delle Finanze dall’altra, il lago fu dichiarato bene di uso pubblico dei due enti comunali». Per questo nel 1910 venne radiato dall’elenco delle acque pubbliche. La Regione Abruzzo, però, non si era mai espressa in materia.

«Con questo emendamento», aggiunge il consigliere regionale, «ho voluto invece rispondere alle esigenze delle comunità locali dei comuni di Scanno e Villalago introducendo una norma regionale che, ribadendo la sua specifica situazione giuridica, consegna agli amministratori locali, e di conseguenza ai cittadini, autonomia regolamentare sul lago». Grazie all’emendamento approvato non si dovrebbe più assistere ai diversi comportamenti assunti in passato dalle forze dell’ordine in merito all’applicazione delle regole e della legge per la navigazione e la pesca nelle acque del lago.

«Confusione che è regnata sovrana per decenni», spiega il commissario straordinario della Comunità montana Peligna Eustachio Gentile, che ha predisposto il piano di gestione del lago di Scanno dichiarato sito di importanza comunitaria (Sic) ed ha sollecitato il consigliere regionale Berardinetti a fare chiarezza sulla vicenda. «Ma per rendere veramente efficace la sorveglianza sul lago sarebbe opportuno, a questo punto, rivedere il regolamento da parte dei comuni di Scanno e Villalago, e approvare norme condivise sulla pesca e sulla navigazione nel bacino lacustre».

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