Villalago, giallo sull’arrivo di 30 profughi

10 Gennaio 2016

Una società disponibile all’accoglienza, il Comune conferma la notizia ma la prefettura smentisce

VILLALAGO. La voce sull’imminente arrivo di 30 migranti in un albergo del paese torna a circolare con insistenza a Villalago.

Ma la prefettura dell’Aquila smentisce tutto quanto, anche se l’amministrazione comunale conferma invece di essere stata informata agli inizi del mese di dicembre sulla disponibilità data da una società ad accogliere il gruppo di rifugiati politici in una struttura del piccolo borgo dell’alta Valle del Sagittario. Gli ospiti, secondo il progetto organizzato dai responsabili, dovrebbero restare a Villalago qualche mese, probabilmente fino alla prossima estate quando arriveranno le destinazioni definitive stabilite per ognuno di loro.

Ma i dirigenti della prefettura dell’Aquila smentiscono categoricamente quanto sta circolando in queste ore in paese. «Non c’è nulla di vero sull’imminente arrivo di alcuni profughi a Villalago», spiega Natalino Benedetti, capo ufficio dello staff del prefetto Francesco Alecci, «anche se nell’elenco abbiamo in effetti una società che si è accreditata per l’accoglienza in paese di un certo numero di persone. Smentisco il prossimo arrivo di profughi in paese ma naturalmente non escludo che ciò possa verificarsi nelle prossime settimane». Che l’emergenza profughi potesse toccare anche l’Alta Valle del Sagittario filtrò già nello scorso mese di settembre, quando emerse che una cooperativa era pronta ad ospitare i rifugiati in una struttura alberghiera situata in pieno centro abitato, in piazza Celestino Lupi. I proprietari dell’hotel “Stella Alpina”, da anni inattivo, avrebbero infatti dato in affitto la struttura ad una società che si interessa dell’accoglienza e della gestione degli immigrati in Abruzzo. «Lo scorso 14 dicembre ho ricevuto una comunicazione dalla prefettura dell’Aquila», commenta Fernando Gatta, sindaco di Villalago, «che mi informava sulla disponibilità di una struttura del posto ad ospitare il gruppo. Ma anche se l’iter, riguardante l’accoglienza dei migranti, è di competenza delle Prefetture in accordo con enti privati o pubblici, ribadisco tutte le mie perplessità sulle modalità delle procedure, tenendo conto anche degli ultimi fatti di cronaca che comunque non rassicurano nessuno. In questo momento particolarmente delicato siamo più esposti a tutelare e a salvaguardare gli interessi della popolazione, che comunque già soffre pesanti disagi per la contingenza economica e sociale».

Massimiliano Lavillotti

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