Villavallelonga, la maestra torna a scuola: bimbi in sciopero

10 Maggio 2014

È tornata a scuola, dopo due mesi, la maestra accusata dai genitori di Villavallelonga di avere fatto spogliare alcuni bambini durante la festa di Carnevale

VILLAVALLELONGA. È tornata a scuola, dopo due mesi, la maestra accusata dai genitori di Villavallelonga di avere fatto spogliare alcuni bambini durante la festa di Carnevale. Gli alunni erano sospettati di avere fatto sparire una trentina di euro dalla giacca della donna. Da due giorni le mamme non mandano i propri figli in classe e ieri sono tornate dai carabinieri, dopo avere avuto anche una riunione in municipio. Il fatto al centro di feroci polemiche si è verificato a marzo.

Secondo la ricostruzione fatta dai genitori, la maestra in questione, che arriva da un paese del circondario, si sarebbe accorta che nella giacca non c’erano più i soldi. A quel punto avrebbe preteso di perquisire gli alunni. Avrebbe controllato prima gli zaini e poi i giacconi. Qualche alunno di quarta sarebbe stato fatto spogliare in bagno. Alcune mamme avevano già presentato una denuncia ai carabinieri di Trasacco.

La Procura aveva aperto un’inchiesta ipotizzando un abuso dei mezzi di correzione e altrettanto aveva fatto l’Ufficio scolastico regionale. Nel frattempo la maestra si era messa in malattia. Nè il dirigente scolastico, Michele Valentino Menna, nè il direttore dell’Ufficio scolastico regionale abruzzese, Ernesto Pellecchia, hanno adottato provvedimenti. Giovedì la maestra è rientrata in classe e sono riprese le polemiche. «Non mandiamo i nostri figli a scuola perché hanno paura» evidenzia una madre «in paese c’è molta tensione». Il sindaco Leonardo Lippa, che ha incontrato i genitori in rivolta, lancia un appello. «I bambini vanno tutelati» afferma il sindaco «ovviamente l’insegnante non deve essere crocifissa. Ma i dirigenti scolastici devono prendersi le loro responsabilità, a qualsiasi livello».

©RIPRODUZIONE RISERVATA