Ville abusive, il Comune va avanti

13 Dicembre 2015

Ordinanze di demolizione, ma solo per alcune parti delle strutture

PRATOLA PELIGNA. L’hanno ribattezzata la “Beverly Hills” di Pratola Peligna, la zona residenziale totalmente abusiva sorta a ridosso della ex polveriera di Monte San Cosimo. Quindici villette, di cui più della metà da abbattere.

Lo ha chiesto la Forestale di Sulmona al termine dei controlli che hanno portato alla denuncia di 18 persone accusate di abuso edilizio e false dichiarazioni.

E il Comune, dopo aver fatto le necessarie verifiche, ha emesso una serie di ordinanze di demolizione relative alle opere risultate abusive. Ordinanze che sono state notificate ai legittimi proprietari delle strutture risultate fuorilegge, i quali a questo punto, hanno a disposizione 60-90 giorni di tempo per eseguire le direttive impartite dal dirigente del settore urbanistica del Comune. Sembrerebbe, però, che le ordinanze di demolizione non riguarderebbero l’intero complesso abitativo ma solo alcune parti che dai controlli sarebbero state realizzate abusivamente, cioè in difformità dal progetto presentato in Comune. Opere per le quali non ci sarebbe la possibilità di accedere alla sanatoria prevista dalla legge dietro pagamento di una sanzione amministrativa. «Noi non abbiamo né la possibilità di accelerare l’istruttoria né quella di rallentarla», precisa il sindaco di Pratola Antonio De Crescentiis. «Esistono un’area tecnica e un dirigente responsabile che sono preposti a controllare eventuali abusi ed eventualmente a emettere i relativi provvedimenti. E da quanto mi risulta lo stanno facendo. Il sindaco e la giunta comunale, in questa circostanza, non hanno nessun potere ed è il dirigente dell’area tecnica che decide, dopo i relativi controlli, su come e quando procedere per rimuovere il problema». (c.l.)

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