Villetta abusiva, pene dimezzate

29 Novembre 2015

Poggio Picenze, quattro mesi in Appello all’ex sindaco Menna, a due tecnici e ai committenti

L’AQUILA. Dopo il terremoto erano finiti nei guai per aver fatto realizzare una villetta in un’area a destinazione agricola, il tutto senza una situazione di emergenza abitativa. Le sentenze di primo grado sono state confermate in appello sotto il profilo della condanna ma tutte le pene sono state dimezzate.

In primo grado l’ex sindaco di Poggio Picenze, Nicola Menna e il tecnico comunale Lucio Ciammitti, incaricato dell’istruttoria della pratica, furono condannati a 8 mesi di reclusione per abuso d’ufficio (non menzione e sospensione della pena condizionata alla demolizione del fabbricato).

Condannati a 8 mesi d’arresto per abuso edilizio e a un’ammenda di 20 mila euro, Ambra De Bernardinis e Patrizio Pendola, proprietari dell’immobile.

Otto mesi d’arresto furono inflitti anche per il direttore dei lavori Vincenzo Galeota, che era stato, invece, assolto per il reato di falso.

Sempre in primo grado furono assolti i costruttori Benito e Marco Di Gregorio titolari dell’impresa che aveva realizzato la struttura, di Bellante (Teramo). Un’assoluzione che li ha tirato fuori per sempre dalla vicenda. In appello, dunque, a coloro cui furono inflitti otto mesi ne sono stati dati 4 (con i benefici) ed è stata dimezzata anche la pena pecuniaria. Il fatto risale al 2010 quando il Comune di Poggio Picenze rilasciò un’autorizzazione per la realizzazione di un alloggio abitativo temporaneo a soggetti che, secondo l’accusa, non avevano titolo per richiederla. Gli imputati sono stati assistiti dagli avvocati Vincenzo Calderoni, Francesco Saverio de Nardis, Vincenzo Cipolletta, Francesco Valentini.

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