«Violazioni di natura edilizia nel complesso via di Sfrizzoli»

23 Agosto 2015

L’AQUILA. I fari della Procura si sono accesi su una serie di presunte illegalità circa la situazione del complesso abitativo che si trova in via di Sfrizzoli e Pettino. Questo dopo una denuncia,...

L’AQUILA. I fari della Procura si sono accesi su una serie di presunte illegalità circa la situazione del complesso abitativo che si trova in via di Sfrizzoli e Pettino. Questo dopo una denuncia, firmata dall’avvocato Angelo Colagrande, che è stata inviata anche a prefetto, sindaco e forze dell’ordine.

Le doglianze sono di ogni tipo, a cominciare dal fatto che attraverso modifiche ritenute discutibili, si è arrivati a una crescita a dismisura di oltre 92 appartamenti «totalmente diversi dai progetti originariamente depositati e sottoscritti dallo stesso denunciante, proprietario della zona. La struttura originaria, così come prospettata dall’architetto incaricato dall’impresa ha subìto radicali cambiamenti, inosservanti di regole in materie di edificazione che ne compromettono la normale abitabilità».

Nella denuncia si sostiene, inoltre, che i palazzi, un tempo abitati da sfollati (come fondo immobiliare del Comune) poi trasferiti altrove, non hanno un amministratore e tutto sta andando verso il deperimento.

Ma oltre all’aspetto edilizio, con censure da vagliare, ci sono dei fatti ancora più obiettivi a cominciare dalle vie di fuga, che, in caso di calamità, risulterebbero inadeguate per via di strade troppo strette che andavano bene 50 anni fa.

«I palazzi», si legge ancora nell’atto, «sono alla mercè di tutti: senza chiusure e con beni mobili gettati all’interno degli appartamenti. La Forestale è intervenuta più volte unitamente all’Asm per liberare il piazzale che è diventato una discarica». Vengono poi segnalate tentate aggressioni allo stesso avvocato (uno dei pochissimi ad abitare lì) da parte di persone con volti travisati da cappucci e passamontagna. Il legale ha più volte chiesto l’intervento di polizia e carabinieri anche in relazione al fatto che nella zona sono state trovate armi da taglio. Vengono poi esposte altre circostanze che mettono a repentaglio la pubblica incolumità, come, di recente, il passaggio di alcuni cinghiali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA