Violentata in discoteca, aperta l’inchiesta

La giovane: «Un’aggressione orribile, la mia vita è rovinata». I carabinieri acquisiscono il certificato del pronto soccorso
AVEZZANO. È stata aperta un’inchiesta sull’episodio di violenza sessuale raccontato da una 21enne, avvenuto in una discoteca di Avezzano. Inchiesta che è coordinata dal sostituto procuratore Ugo Timpano ed è finalizzata a fare luce su quanto avvenuto nel locale ai danni della giovane. Fatto, stando al racconto della donna, successo di notte, durante una festa. I sospetti sembrerebbero cadere su un trentenne egiziano e nei suoi confronti si starebbero concentrando le indagini degli investigatori che nelle prossime ore dovrebbero sentire la ragazza. I carabinieri di Avezzano, che indagano sulla vicenda, stanno raccogliendo informazioni che potrebbero essere determinanti ai fini dell’inchiesta. Hanno intanto acquisito il certificato medico rilasciato dal pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano.
I FATTI
La ragazza ha raccontato di essere stata aggredita da un giovane nel bagno del locale. È arrivata in ospedale intorno alle 3 del mattino, in stato confusionale e molto provata. Poi è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, come da protocollo. Tutto è iniziato all’interno della discoteca, stando al racconto. La donna era andata nel locale in compagnia di amici. Era in corso una festa e nulla faceva presagire quello che stava avvenendo. Intorno all’una di notte però la situazione è cambiata e il clima è diventato incandescente. Prima dell’aggressione a sfondo sessuale si è infatti verificato, nei pressi del locale, un altro episodio, con un giovane aggredito e ferito con un tirapugni.
«AGGRESSIONE ORRIBILE»
Secondo quanto riferito al personale sanitario dell’ospedale, la ragazza è stata avvicinata da un giovane mentre era in bagno. La ragazza sembra fosse stata invitata a ballare ma aveva rifiutato e il giovane ha iniziato a insultarla. Quando lei è andata nella toilette sarebbe stata seguita e lì la situazione è degenerata e l’uomo ha aggredito la ragazza, colpendola e violentandola. Subito dopo, la donna ha chiesto aiuto ed è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, dove è stata sottoposta a cure mediche. «Un’aggressione orribile», ha raccontato la 21enne ad alcune amiche, «sono sconvolta, la mia vita è rovinata».
LE INDAGINI
Sul caso sono al lavoro i militari dell’Arma. Le informazioni in possesso degli investigatori portano a uno straniero, forse di origini egiziane, sui 30 anni. Si stanno cercando anche conferme e testimonianze al racconto della ragazza. Potrebbero essere ascoltati alcuni giovani presenti alla festa.
CHE COSA RISCHIA
L’aggressore della ragazza, qualora le accuse trovassero conferme, rischia una condanna per violenza sessuale. L’articolo 609-bis del codice penale, che disciplina questo reato, prevede una pena da 5 a 10 anni di reclusione. Una pena che è aumentata da 1 a 3 anni se il fatto è commesso con violenza o minaccia. Inoltre, l'aggressore potrebbe essere condannato anche per lesioni personali. La giovane ha riportato delle contusioni. È stata visitata dal personale medico del pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. È stata anche sottoposta agli accertamenti clinici per acquisire prove biologiche raccolte dopo la violenza sessuale. Si tratta di un passaggio fondamentale in questo tipo di reati. La ragazza non ha ancora presentato una denuncia formale che potrebbe arrivare nelle prossime ore. La legge, per questo tipo di reato, prevede un termine massimo di un anno. Nel frattempo, le indagini andranno avanti visto che il reato di violenza sessuale è perseguibile d’ufficio.
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