Violenza alla stazione dei bus: arrestati due giovani rapinatori

13 Gennaio 2023

Sono un minorenne e un neo-maggiorenne di origini nordafricane ospiti di case famiglia aquilane Accusati anche di lesioni ed estorsione verso due coetanei per i fatti di novembre a Collemaggio

L’AQUILA. È la reazione delle autorità contro le baby gang che da mesi stanno creando scompiglio e paura tra il centro storico dell’Aquila e il terminal di Collemaggio. Ieri, infatti, i carabinieri hanno arrestato due giovanissimi per le violenze del novembre scorso nel tunnel che collega il capolinea dei bus con piazza Duomo. Sono un minorenne e un neo-maggiorenne di origine nordafricana, accusati di rapina, lesioni e tentata estorsione ai danni di due coetanei. Solo 48 ore prima erano stati invece arrestati quattro giovani egiziani per una rapina avvenuta lunedì in pieno centro storico.
LA RAPINA DI NOVEMBRE
A incastrare i protagonisti delle violenze di novembre al terminal bus di Collemaggio – avvenute davanti a centinaia di pendolari – sono state anche le immagini della videosorveglianza nel tunnel di collegamento con piazza Duomo. Il video, diffuso ieri dai carabinieri, mostra chiaramente le botte. Gli inquirenti hanno confrontato le immagini con il racconto dei testimoni e con le foto scattate dai passanti che, in alcuni casi, hanno fatto il giro dei social.
Dopo due mesi di indagini, su richiesta della Procura del tribunale per i minorenni che ha coordinato l’inchiesta, il giudice per le indagini preliminari ha dato mandato alla Compagnia dei carabinieri dell’Aquila di eseguire i due arresti. Così sono finiti in un istituto penitenziario minorile due giovanissimi di origine nordafricana ospiti di case famiglia della città, che sarebbero membri di una delle baby gang protagoniste dei recenti casi di violenza in città. I due indagati «sono ritenuti responsabili, di rapina, lesioni e tentata estorsione ai danni di due coetanei del luogo», si legge in una nota dei carabinieri, che spiega: «Le attività investigative, avviate dai militari dell’Arma, hanno portato alla ricostruzione dei fatti. Il gruppo ha bloccato e aggredito alle spalle i malcapitati e, dopo averli picchiati e cagionato loro lievi lesioni, li ha privati di oggetti personali, tentando anche di estorcere loro del denaro per ottenere la restituzione degli stessi. I fatti di Collemaggio destarono notevole clamore, tanto che l’autorità municipale intervenne con un’ordinanza che impose la chiusura del tunnel di collegamento tra il terminal e piazza Duomo, proprio per evitare ulteriori atti di natura violenta, risse e bullismo tra minori, con conseguente allarme sociale nella cittadinanza e con profili di pericolosità per la sicurezza e l’incolumità degli stessi minori coinvolti». Secondo gli investigatori «uno degli arrestati è già stato coinvolto nell’indagine della Procura per i minorenni dell’Aquila che, lo scorso settembre 2022, portò all’esecuzione di 13 ordinanze cautelari, delegando, per l’esecuzione congiunta, carabinieri e polizia dell’Aquila».
I CASI DEGLI ULTIMI GIORNI
Martedì scorso gli stessi carabinieri hanno invece arrestato M.K., M.H., E.M.M. e A.O.A., di origine egiziana e di età compresa tra i 20 e i 24 anni. Secondo gli inquirenti, i quattro fanno parte della banda che in sei, lunedì scorso, ha circondato un 17enne, poi lo ha minacciato con i coltelli e picchiato, nel tentativo di rubargli pochi euro e un telefonino. A dare l’allarme un passante testimone dell’episodio di violenza, l’ennesimo, consumatosi in pieno centro storico. I quattro, che secondo i primi accertamenti sono senza fissa dimora, sono stati trasferiti nel carcere di Lanciano. La gang di egiziani è stata bloccata dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile e delle stazioni dell’Aquila, di Assergi e Sassa, coordinati dal comando Compagnia. Risale a sabato pomeriggio, invece, la scena da Far West sotto ai portici di San Bernardino: una rissa segnalata dai tanti passanti e su cui indaga la polizia, che avrebbe coinvolto nove ragazzi, di cui almeno una parte minori e di origine nordafricana. Secondo il racconto dei testimoni, i nove – appartenenti a due bande diverse – si sono scontrati tra loro con urla e spintoni, rincorrendosi tra la folla. All’arrivo delle forze dell’ordine – sul posto, oltre alla polizia, anche carabinieri e vigili urbani – erano già tutti fuggiti via.
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