Violenza sessuale di gruppo: 2 arresti

16 Settembre 2016

Palpeggiamenti, minacce e gomme tagliate all’uscita di un pub. La reazione di alcune ragazze evita il peggio

SCURCOLA MARSICANA. L’uno si è spacciato per carabiniere, mentre l’altro ha fatto mostra di non aver alcuna remora a estrarre il coltello e colpire se non avessero obbedito alle loro richieste. Con modalità violente e prevaricatrici due ventunenni di origine marocchina, Kamal El Mannani e Houssein El Hibari, entrambi residenti a Pescina, il 7 maggio scorso, durante la notte, all’uscita di un noto locale di Cappelle dei Marsi, hanno minacciato e costretto un gruppo di studenti di Avezzano, uomini e donne, a sottostare alle loro richieste di perquisizioni personali, con palpeggiamenti nelle parti intime, con il falso pretesto di aver subìto nel locale, pochi minuti prima, il furto dei loro cellulari. La vicenda è stata interamente ricostruita dai carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, al comando del capitano Edoardo Commandè, che al termine di una lunga indagine hanno arrestato i due marocchini con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, violenza privata e per uno di loro anche per il reato di porto abusivo d’armi e danneggiamento. All’uscita del locale di Cappelle dei Marsi, i due, con fare concitato, si sono avvicinati agli studenti e hanno intimato loro di fermarsi per una perquisizione personale perché sospettati del furto dei loro telefonini. Le proteste dei giovani, che si sono subito dichiarati estranei, hanno sollevato una feroce reazione dei due: El Mannani si è perentoriamente qualificato come carabiniere, e quindi in condizione di poter procedere alla perquisizione, mentre El Hibari si è alzato la maglietta che indossava mostrando una ferita da arma da taglio al fianco facendo capire che con il coltello aveva una certa familiarità in quanto ex detenuto. A quel punto i malcapitati, per evitare che la situazione degenerasse, hanno acconsentito a sottoporsi alla perquisizione. Le ragazze hanno svuotato le borsette, mentre i ragazzi si sono fatti perquisire sulla propria persona. È in questa fase che si è consumato il reato più grave: El Mannari ed El Hibari non si sono limitati a perquisire, ma hanno insistentemente palpeggiato ai genitali i ragazzi, tanto da provocare la reazione di uno di loro. Non soddisfatti i due avrebbero voluto continuare l’operazione anche con le donne, ma hanno fatto male i loro conti. Le giovani, con fare molto più deciso e coraggioso dei compagni, hanno reagito e li hanno allontanati a spintoni. È a questo punto che El Mannani ha estratto il coltello a serramanico e ha tagliato una gomma dell’auto dei giovani di Avezzano. I due arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliare con l’applicazione del braccialetto elettronico.

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