Violenza sessuale tra le mura di casa

14 Agosto 2019

Nei guai un uomo di 46 anni, la vittima è una parente minorenne. La Procura chiede il processo, deciderà il giudice

L’AQUILA. Stavolta l’agenzia educativa che fa da contorno all’ennesimo caso di violenza sessuale ai danni di una minorenne è la prima: la famiglia.
Un uomo di 46 anni, del quale il Centro non riporta le generalità né la residenza, a tutela esclusiva della vittima del reato, una minorenne sua parente, comparirà il 24 settembre davanti al giudice del tribunale dell’Aquila nell’udienza preliminare che è stata fissata per esaminare la richiesta di rinvio a giudizio presentata nei confronti dell’imputato da parte della Procura della Repubblica, attraverso il sostituto Guido Cocco.
Sulla vicenda, avvenuta in città, sono pochi i particolari riferibili.
All’imputato la pubblica accusa contesta di aver compiuto atti sessuali ai danni della minorenne contro la sua volontà e approfittando delle sue condizioni di inferiorità psichica. L’uomo, secondo l’accusa, le avrebbe detto di essersi innamorato di lei e di desiderare di avere dei rapporti. Successivamente avrebbe dato seguito a quanto enunciato attraverso una serie di atti sessuali.
In aggiunta a ciò, contestualmente, lo stesso imputato avrebbe inviato alla persona offesa una serie di messaggi, fotografie e anche video a contenuto sessuale. I fatti contenuti nel capo d’imputazione risalgono allo scorso anno.
A seguito della prima denuncia – la minorenne, parte offesa insieme ai genitori, è stata poi sentita in sede di incidente probatorio – sono scattate le indagini che hanno portato, in tempi rapidi, a svariati accertamenti, tra i quali anche una perizia psichiatrica, oltre all’acquisizione di documentazione medica e di materiale informatico.
Nel corso del procedimento l’uomo è assistito dagli avvocati di fiducia Giulio Agnelli e Patrizia D’Eramo.
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