Violenza sulla ex, racconto choc: «Così ha tentato di strangolarmi»

3 Agosto 2022

La vittima dell’ennesima aggressione è da cinque anni separata dall’uomo che continua a minacciarla Chiede protezione e presenta una denuncia in Procura: «Temo per la mia vita e per i miei tre figli» 

LUCO DEI MARSI. «Mi ha messo le mani al collo, stringendo sempre di più per soffocarmi. Ho cercato di difendermi allontanandolo da me e di prendere il telefono per chiamare aiuto, ma lui me lo ha impedito. Sono riuscita con tutte le mie forze e a malapena a divincolarmi mentre lui scaricava la propria ira battendo forte con un pugno sulla scrivania». È viva solo per un miracolo l’ennesima vittima marsicana di violenza domestica. A causa del comportamento violento e minaccioso del marito 57enne, la donna è stata costretta nel 2017 a chiedere la separazione «per tutelare i miei tre figli. Tante volte venivamo svegliati in piena notte da urla e imprecazioni», scrive nella denuncia presentata in Procura, «un altro motivo di ansia e timore che abbiamo avuto in tutti questi anni, sono le armi. Lui è amante delle armi e possedeva svariate pistole, fucili, coltelli e archi che gli sono state sequestrati in seguito a segnalazioni e denunce di terzi. Da qualche mese, avendo scoperto che sui beni assegnati ai figli erano state messe delle ipoteche per debiti successivamente contratti da mio marito mi sono decisa a rivolgermi a un legale per tutelarmi e abbiamo attivato, insieme ai miei figli e a seguito dell’autorizzazione del giudice tutelare del tribunale di Avezzano, la mediazione convinti che il mio ex marito potesse rispettare l’accordo anche per evitare che i beni immobili andassero perduti». Ma così non è stato. «Durante la mediazione», prosegue la donna, «il mio ex marito ha cominciato a infierire verso me e mia figlia minacciandoci di “stare attente” perché lui “era capace di tutto”. L’indomani mattina mi sono recata al lavoro. Verso le 10 ho sentito l’arrivo di qualcuno che ha spalancato violentemente il portone e mi sono trovata di fronte il mio ex marito che mi ha spinta dicendomi “ora basta adesso ti ammazzo, hai cambiato serratura ed io non posso entrare a casa mia”. Io gli ho risposto che da tre anni non abitava più lì. Ma lui sempre più alterato mi ha detto di rimettere subito la vecchia serratura. Nel frattempo mi spintonava e mi ha messo le mani al collo, stringendo sempre di più per soffocarmi. Non appena andato via ho chiamato il 112. Il carabiniere mi ha fatto alcune domande e ha potuto vedere i segni che avevo ancora sul collo e quanto fossi provata e agitata per ciò che mi era accaduto». L’ex marito violento non potrà più avvicinarsi all’ex moglie e ai luoghi da lei frequentati. Il legale della donna, Aldo Grilli, depositerà atti a tutela anche dei figli della coppia. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.