Violenze, ecco più controlli: «Ma serve l’aiuto regionale»

10 Ottobre 2023

In scena il vertice in prefettura dopo l’ennesima rissa di sabato in centro storico Autorità e istituzioni chiedono una nuova legge abruzzese sulle case famiglia

L’AQUILA. Maggiori controlli nei punti sensibili della città – dal Castello a San Bernardino, dai Quatto cantoni alla Villa comunale fino al terminal bus di Collemaggio – e una stretta sulle case famiglia che però deve arrivare da una legge regionale. È quanto è emerso nel vertice convocato d’urgenza dal prefetto Cinzia Torraco per ieri mattina dopo l’ennesimo episodio di violenza nel centro storico dell’Aquila, quello consumatosi sabato sera sotto i portici di San Bernardino. Incontro a cui hanno partecipato anche il sindaco Pierluigi Biondi e gli assessori Laura Cucchiarella, Fabrizio Taranta e Manuela Tursini, oltre a dirigenti comunali, al questore Enrico De Simone e ai comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, Nicola Mirante e Cosimo Lamanuzzi.
LE AUTORITà INSIEME
«La Prefettura ha già valutato l’avvio di percorsi condivisi di formazione nei confronti di minori in accoglienza presso le case famiglia», si legge nel documento finale stilato dopo il vertice, che aggiunge: «È stata sentita, tra l’altro, la Procura presso il Tribunale per i minorenni, che risulta aver interessato l’amministrazione regionale per la definizione di un regolamento sui parametri applicabili all’accoglienza dei minori nei centri dedicati, soggetti all’attività di verifica e di controllo».
E ancora: «Il prefetto, raccogliendo in questo la condivisione valutativa del sindaco e dei vertici territoriali delle forze dell’ordine, ha sottolineato che una risposta efficace all’esigenza di sicurezza della comunità debba essere integrata e multifattoriale e non possa prescindere da un potenziamento mirato anche degli interventi di prevenzione e di educazione alla legalità, in considerazione della rilevata giovane età di chi risulta coinvolto nei fatti di rissa e di violenza».
L’AZIONE DEL COMUNE
«L’attenzione da parte delle istituzioni è alta sui fenomeni di microcriminalità che riguardano categorie ben precise di persone presenti in città, in particolare i minori stranieri non accompagnati», ha detto il Comune in una nota dopo la riunione. «Come amministrazione comunale abbiamo adottato misure significative. Nonostante le difficoltà è però necessario ricollocare la narrazione della città che tanto sta facendo per rinascere. Le statistiche indicano chiaramente un’altra situazione rispetto al numero di reati e alla pericolosità del territori», ha tenuto quindi a sottolineare il primo cittadino, citando i dati snocciolati nella riunione anche dal questore.
«Avvalendoci della collaborazione di associazioni che conoscono profondamente la tematica, siamo al lavoro per aprire degli appositi sportelli per contrastare il disagio dei nostri ragazzi e supportarli», ha aggiunto l’assessore alle Politiche sociali Manuela Tursini, continuando: «Per quanto riguarda le procedure di accreditamento delle case famiglia, il nostro Comune da due anni segue un protocollo basato sulle direttive ministeriali, in assenza di una legge regionale organica e che abbiamo intenzione di proporre all’assessorato competente. Siamo inoltre in fase di definizione di un protocollo d’intesa con il comando carabinieri ed enti e associazioni del settore per sostenere attività formative, culturali, sportive e lavorative con gli ospiti delle case famiglia». «Il programma per dotare la nostra città e le frazioni di circa 900 telecamere di videosorveglianza sta procedendo affinché l’intero territorio comunale possa essere monitorato con sistemi tecnologici all’avanguardia», ha dichiarato dal canto suo l’assessore alla Sicurezza urbana e videosorveglianza Fabrizio Taranta, che ha poi rivelato: «Stiamo affidando a una società di vigilanza privata il servizio per l’apertura e la chiusura dei parchi cittadini». «Continueremo a rafforzare la presenza degli agenti di Polizia municipale nelle zone più sensibili della città», ha ricordato invece l’assessore alla Polizia municipale Laura Cucchiarella. «Nella prossima riunione della commissione competente verrà posto all’attenzione dei commissari il provvedimento che consentirà di ampliare le aree del centro storico in cui sarà possibile applicare il cosiddetto Daspo urbano. Entro la fine dall’anno, inoltre, il corpo di polizia municipale verrà implementato con sette unità di personale».
«In quasi tutti i casi segnalati si parla di minori non accompagnati ospitati in alcune case famiglia del territorio»: queste invece le parole della Lega dell’Aquila. «È per questo che nell’incontro del tavolo della sicurezza svoltosi in Prefettura abbiamo voluto sottolineare l’importanza di dare il via proprio a uno stretto controllo sulla gestione delle case famiglia che ospitano questi minori stranieri».
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