Violenze in casa, giudice lo caccia

14 Giugno 2014

Pratola Peligna, l’uomo non potrà avvicinarsi ai genitori e al fratello

SULMONA. I genitori e il fratello hanno denunciato le continue violenze. A cacciarlo di casa ci ha pensato il giudice che gli ha fatto notificare dai carabinieri la misura cautelare dell’allontanamento dal domicilio paterno. Si tratta di G.D.N., 47enne di Pratola Peligna, che da ieri mattina non potrà avvicinarsi a meno di 200 metri dalla casa di famiglia. Il provvedimento era stato richiesto dal sostituto procuratore Stefano Iafolla su sollecitazione dei carabinieri di Pratola dopo l’ennesima lite culminata con una nottata di violenze messe in atto nei confronti del fratello e del padre. Era la notte tra il 16 e il 17 marzo scorso quando il 47enne è rientrato a casa ubriaco. Quella sera se l'è presa con il fratello lanciandogli contro oggetti e picchiandolo con calci e pugni. Ha prima chiuso sotto chiave la madre in una stanza per poi scagliarsi contro il fratello. Una vera e propria furia, tanto che il padre nel cercare di calmarlo è caduto a terra fratturandosi il femore. Mentre il fratello con il viso tumefatto e varie escoriazioni sul corpo è stato soccorso dai vicini di casa che erano intervenuti in piena notte, allarmati dalle urla che provenivano dalla porta affianco. Un episodio che ha reso inconciliabile e pericolosa la presenza dei fratelli nella stessa casa. I carabinieri, preoccupati dalla situazione, hanno inviato un dettagliato rapporto alla Procura chiedendo l'allontanamento. Richiesta che è stata accolta dal gip, Massimo Marasca, il quale ha firmato l'ordinanza.

Claudio Lattanzio

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