Violenze sulla cugina, processo da rifare

10 Giugno 2015

CELANO. Era stato condannato dalla Corte d’appello dell’Aquila alla pena di due anni e quattro mesi di reclusione per avere violentato la cuginetta minore. Ora la Corte di cassazione ha annullato la...

CELANO. Era stato condannato dalla Corte d’appello dell’Aquila alla pena di due anni e quattro mesi di reclusione per avere violentato la cuginetta minore. Ora la Corte di cassazione ha annullato la sentenza e ha rimandato gli atti ai giudici di secondo grado. I fatti si sarebbero svolti a Celano e risalgono a quando l’imputato, un giovane marsicano, aveva 25 anni e le violenze sarebbero andate avanti per diversi anni, senza che nessuno in casa si accorgesse di nulla. Le molestie, secondo la tesi accusatoria, sarebbero cominciate nel 2003 e si sarebbero protratte per ben 5 anni. Nel 2012 i familiari della piccola, dopo essersi resi conto di quello che anni prima era accaduto, hanno presentato una denuncia nei confronti del nipote. Il giovane, che ora ha 37 anni, era finito sotto processo dopo le indagini degli inquirenti e davanti al giudice del tribunale di Avezzano era stato condannato, in primo grado, a scontare una pena di tre anni e sei mesi di reclusione. In Corte d’appello la sentenza era stata riformata con una riduzione di oltre un anno. La Xorte di cassazione, infine, ha accolto le tesi difensive dei legali Domenicantonio Angeloni e Pierluigi D’Amore. A occuparsi nuovamente del caso saranno i giudici della Corte d’appello di Perugia. (p.g.)

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