Virtus L’Aquila Coach Tarquini «Senza sponsor è molto difficile»

L’AQUILA. Non molti anni fa, la Virtus L'Aquila Bocce vinceva scudetti in serie A. Era il 2012 quando il club, che gioca e si allena nel bocciodromo di Bazzano, si laureava campione d'Italia nella...
L’AQUILA. Non molti anni fa, la Virtus L'Aquila Bocce vinceva scudetti in serie A. Era il 2012 quando il club, che gioca e si allena nel bocciodromo di Bazzano, si laureava campione d'Italia nella specialità raffa per il secondo anno consecutivo. Da allora, purtroppo, le cose sono molto cambiate. La società del presidente Gianni Sebastiani non è più riuscita a ripetersi a quei livelli e, dopo alcune stagioni transitorie, lo scorso anno è retrocessa dalla serie A, massima espressione del movimento italiano, alla A2. Attualmente occupa l'ultima posizione di uno dei quattro gironi, con 3 punti dopo 7 partite. Sabato, nella prima giornata di ritorno, gli aquilani sono attesi a Oristano, una delle tre squadre sarde inserite nel loro raggruppamento. «Trasferte così lunghe», spiega l'allenatore Dino Tarquini, «non sono facili da sostenere, a livello economico. Come quasi tutte le società sportive aquilane, anche noi abbiamo problemi nel trovare sponsor che ci sostengano e ci aiutino ad affrontare campionati sempre più competitivi. A ciò si deve aggiungere che la Federazione sta perseguendo da anni una politica che favorisce i club d'élite, quelli di grandi città come Roma e Milano, che possono contare su tutt'altre risorse. Per questo, in piena coscienza, abbiamo deciso di fare una stagione commisurata alle nostre possibilità, puntando sui giovani del nostro vivaio. Abbiamo scelto di far crescere loro e, al di là dei risultati, siamo molto soddisfatti, almeno quanto lo eravamo quando vincevamo scudetti. I ragazzi stanno crescendo, sono coesi e affiatati. Abbiamo, comunque, tutto il tempo per risalire in classifica, ci sono ancora il girone di ritorno e i play out. Ce la giocheremo fino all'ultimo». La squadra è composta da Giampiero Felici, Pierfrancesco Berardi, Federico Marrancone, Matteo Tarquini (tutti provenienti dal vivaio Virtus), Romolo Lauri, Salvatore Lamberti e Davide Marrancone.
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