Visita del manager Asl in ospedale, è polemica

27 Ottobre 2019

CASTEL DI SANGRO. Non è piaciuta la recente visita all’ospedale di Castel di Sangro del nuovo direttore generale dell’Asl al gruppo di opposizione “Progetto Comune”, che parla di un nuovo atto di...

CASTEL DI SANGRO. Non è piaciuta la recente visita all’ospedale di Castel di Sangro del nuovo direttore generale dell’Asl al gruppo di opposizione “Progetto Comune”, che parla di un nuovo atto di «grave arroganza politica» nei confronti delle istituzioni locali e dei cittadini da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Caruso. «Nessun consigliere comunale, nessun rappresentante delle associazioni e nessun cittadino all’incontro», commenta Raffaella Dell’Erede, «dal momento che nessuno sapeva di questa visita, terminata con una sola dichiarazione da parte del manager: l’ospedale di Castel di Sangro è fondamentale. Grazie, ma lo sapevamo. Il problema è mettere la struttura in condizione di funzionare al meglio, ma nessuno però dice come. Speriamo che alle parole e alle foto seguano i fatti». Il nuovo attacco del gruppo di opposizione consiliare arriva dopo lo scontro di qualche settimana fa sulla sanità altosangrina in discussione al consiglio comunale, abbandonato dai consiglieri di minoranza prima della conclusione dello stesso a causa «dell’arroganza del sindaco e della presidente del consiglio, tendenti più all’attacco personale che a un atteggiamento propositivo a causa di un documento preconfezionato e non condiviso che prescinde dagli interventi e dalle proposte di integrazione dei consiglieri di opposizione». La visita del direttore generale Roberto Testa all’ospedale di Castel di Sangro è stata preceduta da una riunione del comitato ristretto dei sindaci, svoltasi il giorno precedente all’Aquila, alla quale ha partecipato Caruso in qualità di membro effettivo. «Il nuovo manager», dichiara Caruso, «ha riferito ai presenti di essere già al corrente delle tematiche del nostro ospedale e che il giorno dopo avrebbe visitato ospedale. Nella riunione gli ho consegnato la documentazione e successivamente ho invitato i medici, che quotidianamente lavorano e vivono nell’ospedale, a tutelare e perorare la nostra causa. L’obiettivo principale è stato di ragguagliare e far conoscere al nuovo responsabile dell’Asl la struttura ospedaliera, evitando inutili ripetizioni e dannose polemiche, utili certamente soltanto a chi pensa alle prossime elezioni». Durante l’ispezione Testa ha affermato più volte che l’ospedale di Castel di Sangro è un gioiello da salvaguardare e potenziare, pur chiarendo che gli indirizzi della normativa sanitaria vanno nella direzione di una medicina territoriale, della salvaguardia della emergenza urgenza e della specializzazione. «Grazie a questa visita», aggiunge Caruso, «le nostre richieste saranno portate sul tavolo della Regione il 31 ottobre, quando si discuterà della ridefinizione del sistema ospedaliero regionale. Di certo la prossima visita sarà aperta a coloro che vorranno partecipare».
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