Visita negata alla bimba, è polemica

3 Luglio 2019

Scanno, direttiva Asl vieta al medico di guardia attività ambulatoriale: il nonno chiama i carabinieri

SCANNO. Aveva avuto difficoltà respiratorie durante la notte, così il nonno ha portato la nipotina di tre anni al medico di guardia in servizio a Scanno che, però, si è rifiutato di visitarla. Un rifiuto che ha mandato su tutte le furie il nonno che, constatato l’atteggiamento del dottore che si è rifiutato anche di farlo entrare nei locali della guardia medica, ha chiesto l’intervento dei carabinieri e del sindaco del paese per risolvere il caso. Ne è nata una discussione, al termine della quale la bambina è stata visitata con la prescrizione di farmaci antinfluenzali.
All’origine dell’atteggiamento del medico ci sarebbe la direttiva emanata dall’Asl che vieta visite ambulatoriali, consentendo alle guardie mediche di visitare a domicilio i pazienti solo per interventi non rinviabili. Ne è nata una discussione al termine della quale la bambina è stata comunque visitata con la conseguente prescrizione di farmaci antinfluenzali.
«Ho deciso di sollevare il problema per far capire a tutti la gravità della decisione presa dai dirigenti amministrativi della Asl, per i quali le guardie mediche non possono fare più visite in ambulatorio» spiega il dottore sulmonese coinvolto nella vicenda. «Noi vogliamo prestare servizio garantendo la massima professionalità ai cittadini», aggiunge, «ma la Asl non la pensa in questo modo e noi restiamo da soli in prima linea, esposti alle proteste dei cittadini». Anche il sindaco Giovanni Mastrogiovanni è deciso a risolvere il problema e ha annunciato che si farà parte attiva con l’azienda sanitaria (che da noi interpellata ha deciso di non fornire chiarimenti) per ripristinare il servizio ambulatoriale delle guardie mediche. «Non è possibile che esista una discrezionalità per decidere se un paziente è grave oppure no», spiega il primo cittadino, «la guardia medica deve essere messa in condizione di prestare il proprio servizio a 360 gradi, non solo facendo riferimento a direttive che possono essere interpretate in mille modi». A sostegno del medico è intervenuto il sindacato di categoria: «Il medico di guardia a Scanno non si è rifiutato di visitare la bambina ma è stato costretto a non effettuare il controllo ambulatoriale a causa della delibera del 19 febbraio scorso emanata dal direttore amministrativo della Asl, Pierpaolo Falchi. Delibera che va assolutamente revocata». (c.l.)
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