Visite al pronto soccorso attese fino a dieci ore

I pazienti: «Situazione al limite della decenza, va potenziato il personale» Il manager Tordera martedì farà un’ispezione insieme al primario Valente
L’AQUILA. «Dalle otto alle dieci ore di attesa sono davvero eccessive». Non dice di più il manager della Asl Avezzano - Sulmona- L’Aquila, Rinaldo Tordera. Preferisce non sbilanciarsi prima dell’ispezione al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore, nell’occhio del ciclone per le file eccessive a cui sono sottoposti i pazienti. I giorni scorsi sono stati di fuoco, come accade spesso nel periodo festivo. Una media di dieci ore di attesa, per una visita. Martedì prossimo il nuovo direttore generale dell’azienda sanitaria visiterà il reparto di emergenza, insieme al primario, Luigi Valente, e al capo dipartimento. «Martedi mattina farò un sopralluogo al pronto soccorso per valutare le opportune iniziative da intraprendere», dichiara Tordera, «voglio rendermi conto di persona della situazione e decidere, insieme al primario e al capo dipartimento, la strategia più opportuna per limitare le attese». Nei giorni scorsi, la situazione è esplosa. Tanto da indurre alcuni pazienti a rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. «Abbiamo atteso invano per ore di essere visitati da un medico», dicono, «file interminabili che i sanitari giustificano con l’eccessivo numero di utenti che affluiscono quotidianamente alla struttura. Non è possibile che nel pronto soccorso di un ospedale importante come quello aquilano si debba assistere ad una situazione al limite della decenza».
Il primario del reparto, Valente, ha spiegato che «quanto accaduto qualche giorno fa è un fatto sporadico. Due giornate affollatissime, in cui c’è stata la difficoltà a gestire la collocazione dei pazienti e a smaltire le visite in tempi rapidi».
Quello dell’affollamento del pronto soccorso, nonostante la formula del triage con la divisione in codice verde, arancione e rosso, che consente uno scorrimento immediato dei casi più gravi, è un problema di vecchia data. «Durante l’anno possono capitare delle giornate particolari», evidenzia il primario, «che non permettono una rapida diagnosi, ad eccezione dei casi più gravi che vengono valutati immediatamente». Per smaltire l’eccessivo affollamento del pronto soccorso, la Asl, in passato, ha più volte invitato i pazienti a far ricorso alle cure di prima emergenza solo in casi estremi e, in alternativa, a rivolgersi ai medici di base. Uno dei primi nodi che il nuovo manager vuole sciogliere. Il piano sanitario prevede anche un’implementazione della struttura del pronto soccorso del San Salvatore, con la realizzazione della piazzola di atterraggio per l’elisoccorso del 118.
«Non è accettabile trascorrere anche dieci ore nella sala d’attesa di un pronto soccorso», concludono alcuni pazienti, «chiediamo un potenziamento degli organici in servizio, evidentemente sottodimensionati rispetto alle esigenze di un territorio così esteso».
Monica Pelliccione
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