Visite e integratori, la protesta dei pazienti

Una donna denuncia: per i malati oncologici tempi lunghi. La replica della Asl: le cose non stanno così
L'AQUILA. «L'assistenza fornita ai malati oncologici all'ospedale San Salvatore è di altissimo livello, ma i controlli e gli esami successivi, per accorciare i tempi, devono essere effettuati, spesso, intramenia, e risultano onerosi».
La segnalazione arriva da una donna aquilana affetta da neoplasia, che denuncia come «le visite specialistiche periodiche per i malati di tumore possono costare fino a 190 euro, se effettuate intramenia. A questo si aggiunge il costo degli integratori, da prendere dopo le sedute di chemioterapia, che sono molto costosi. Non vi è alcuna attenzione da parte del sistema sanitario pubblico» afferma la donna «nei confronti di pazienti che già vivo il dramma legato ad una patologia tanto seria».
A tal proposito la Asl segnala che «per particolari categorie di malati, come ad esempio i pazienti oncologici o i cardiopoatici, è sufficiente che il medico di base inserisca, nella richiesta della visita specialistica, il codice di urgenza, specificando la classe di priorità, per avere effettuare la visita nell'arco di qualche giorno, grazie alla corsi preferenziale riservata dall'azienda sanitaria proprio alle urgenze. Quanto a particolari controlli, come gli esami cardiologici, per ridurre i tempi di attesa è possibile prenotare nei distretti sanitari, dove opera personale della Asl altamente qualificato, con una evidente riduzione dei costi».
Diverso il discorso per gli integratori alimentari prescritti dopo le sedute chemioterapiche «che rientrano nella fascia C dei medicinali» fa sapere la Asl «e vengono pagati integralmente dai pazienti, anche affetti da patologie importanti, come prevedono le direttive del sistema sanitario nazionale».
Monica Pelliccione

