Visite nei cimiteri ancora transennati

Molti loculi restano inagibili. Messa del cardinale Petrocchi nella chiesa del Soccorso
L’AQUILA. Migliaia di persone si sono ritrovate nei 20 cimiteri del comune dell’Aquila per far visita ai propri cari in occasione della giornata di ieri, solennità di Ognissanti, e di oggi, 2 novembre, in cui la chiesa vive la commemorazione di tutti i defunti. Una ricorrenza particolare tra ricordi, le visite al cimitero e il saluto ai cari che non ci sono più. Le tante persone che in questi giorni hanno visitato il cimitero dell’Aquila, però, non hanno potuto fare a meno di notare che alcuni edifici non sono stati ancora riparati dopo il sisma del 2009. E per molti è ancora impossibile visitare la tomba di un proprio caro, e ci si deve accontentare di un momento di raccoglimento davanti a una paratia di protezione o di lasciare i lumini fuori o, ancora, di incastrare un mazzo di fiori tra le maglie metalliche delle transenne. Non tutto è rimasto fermo al 2009, molte strutture sono state riparate, altre sono nuove, così come è sparito il grande ecomostro che si vedeva dall’esterno, dallo stadio Gran Sasso. Il loculario inutilizzabile che non c’è più da tre anni. Vedere però tutti quei mazzi di fiori agganciati alle transenne metalliche fa stringere ancor di più il cuore, e continua a generare le proteste degli aquilani. In molti hanno notato anche come a metà mattinata i bidoni con i residui dei fiori fossero stracolmi, e che forse con un piccolo sforzo sarebbe stato possibile fare un passaggio intermedio per svuotarli. Ieri il cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi ha presieduto una celebrazione eucaristica nella chiesa del Soccorso al cimitero. Oggi, 2 novembre, la santa messa annuale in suffragio per tutti i morti sarà celebrata invece alle 18 nella chiesa di Santa Maria del Suffragio a piazza Duomo.

