Vittime del sisma, appello dei familiari

19 Febbraio 2020

Audizione in Parlamento per la proposta di legge. La sorella di Ilaria Rambaldi: «Non vogliamo soldi, ma lo Stato vicino»

L’AQUILA. Va avanti in parlamento l’iter della proposta di legge presentata dall’onorevole Stefania Pezzopane, che prevede interventi economici a favore delle famiglie delle vittime dei terremoti dal 2009 in poi. Ieri ci sono state alcune audizioni di familiari delle vittime.
«Io sono la sorella di Ilaria», ha ricordato Alessandra Rambaldi, vicepresidente della Ilaria Rambaldi Onlus. «Lei aveva 25 anni quando è morta nel sisma del 2009, e peraltro nel crollo della palazzina dove viveva ha perso la vita anche un neonato. Ebbene, il silenzio verso i familiari delle vittime è assordante, ma anche vergognoso. Non si parla di soldi, ma di sentire uno Stato vicino. Questo silenzio è inaccettabile, però sono contenta di essere qui, finalmente dopo 11 anni qualcuno ci sta ascoltando».
Sentita anche Wania Della Vigna, avvocato, che ha rappresentato in giudizio numerose parti civili fra cui quelle nel processo sulla Casa dello studente.
«È stata una giornata importante per il parlamento», ha detto Pezzopane, «e, mi auguro, anche per le famiglie delle vittime dei terremoti del Centro Italia.
L’audizione in Commissione ambiente della Camera, è stata intensa, carica di dolore e di tanta dignità. Alla mia proposta di legge», ha sottolineato la deputata Pd, «in questi ultimi mesi si sono aggiunte anche altre proposte di M5S e Lega. Oggi abbiamo toccato con mano la tanta rabbia che ancora, giustamente, permane tra i familiari, per le mancate risposte alle loro sacrosante domande ma anche abbiamo percepito le tante speranze che questa sia la volta buona. Personalmente ci sto provando dal 2009 con tutti i governi, ottenendo sempre e solo dei no. Ora ci riprovo, intenzionata ad andare dritta all’obiettivo finale: ottenere un giusto intervento per i familiari delle vittime fatto di risorse e di accesso agevolato al mercato del lavoro per i familiari. Lo dobbiamo a chi non c’è più ma anche a chi è rimasto e sopporta da anni un dolore accompagnato da problemi, di assistenza legale, socio-sanitaria, psicologica e psichiatrica. Ci sono casi di orfani e di perdita del lavoro. Ringrazio l’impegno delle famiglie che perseguono assieme a noi questo risultato con fermezza, compostezza e dignità».(g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .