Vittime di mafia, il ricordo Maresca e Ayala all’Aquila

19 Marzo 2023

Premio Borsellino, eventi all’Auditorium del Parco per la Giornata della memoria I due magistrati in prima linea nei pool di Napoli e Palermo parlano agli studenti 

L’AQUILA. Il Premio nazionale Paolo Borsellino entra nel vivo in occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, con i magistrati in prima linea Catello Maresca e Giuseppe Ayala. Saranno protagonisti dei due incontri in scena domani e dopodomani nell’Auditorium del Parco, all’Aquila, che coinvolgeranno anche migliaia di studenti.
Domani alle 11 Maresca, magistrato con all’attivo un’esperienza presso la Direzione distrettuale antimafia, già sostituto procuratore nella procura generale di Napoli, presenterà il suo libro “La banalità della mafia. L’educazione civica raccontata ai ragazzi”. «Protagonista delle principali inchieste contro la mafia casalese e docente di Procedure di contrasto alla criminalità organizzata all’Università degli studi della Campania, Maresca parteciperà all’incontro insieme al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e al giornalista Leonardo Nodari, delegato del Premio», come spiega una nota dell’organizzazione.
Martedì, sempre alle 11, invece, sarà celebrata la Giornata della memoria con una serie di testimonianze. In questa occasione il prefetto dell’Aquila Cinzia Teresa Torraco, il magistrato Giuseppe Ayala, componente del pool di Palermo e collega e amico di Falcone e Borsellino, il sindaco Biondi, la presidente della Corte d’Appello dell’Aquila Fabrizia Francabandera e la presidente dell’Associazione nazionale magistrati abruzzese (Anm) Roberta D’Avolio incontreranno gli studenti per una riflessione condivisa sul tema della legalità.
«Si tratta di due eventi culturali profondamente significativi e con autorevoli ospiti», si legge nella nota del Premio Borsellino. Gli incontri con i due magistrati sono legati alla Giornata della memoria ideata dall’associazione Libera. «Il 21 marzo di ogni anno, dal 1996, tutte le città del nostro Paese si riuniscono il primo giorno di primavera – in segno di speranza e rinascita – in un grande abbraccio per ricordare le vittime innocenti delle mafie», spiega l’Agenzia governativa per la coesione territoriale. «È forte e condivisa la necessità di costruire una memoria comune partendo dalle persone, dai loro nomi e cognomi, dalle storie delle vittime delle stragi, del terrorismo e del dovere, da chi ha combattuto le mafie a viso scoperto e non si è fatto intimidire dalle minacce e dai ricatti». (l.t.)
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