Vittorini, lettera ai giovani «Difendete le vostre idee»

20 Luglio 2014

Il consigliere comunale di «L’Aquila che vogliamo» attacca l’amministrazione «Convocata una seduta in periodo estivo per non far partecipare i ragazzi»

L’AQUILA. Vincenzo Vittorini capogruppo in consiglio comunale del Movimento Civico «L'Aquila che Vogliamo» ha scritto una lettera aperta ai giovani del Comune dell'Aquila.

«Carissimi Giovani» scrive Vittorini «come temevamo lo hanno fatto: benché li avessimo diffidati a mezzo stampa, proprio nel momento in cui siete in vacanza ed in gran parte fuori città, hanno convocato il Consiglio Comunale che avrebbe dovuto vedervi protagonisti.

Sapete già che la richiesta per questo momento a voi dedicato è stata fatta il 6 febbraio scorso!

Il regolamento prevede che il Consiglio, regolarmente richiesto, si svolga entro i 20 giorni successivi.

Siamo arrivati a 160 giorni per trovarci nelle condizioni di non permettervi di partecipare, come invece avevate richiesto durante i giorni dell’occupazione e nei giorni successivi.

Tutto questo va contro il vostro diritto di partecipare alla vita del Comune e contro la Carta Europea della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale.

Questo documento, fondamentale per i vostri diritti, è stato giudicato da alcuni addirittura insufficiente come documentazione di supporto alla vostra già importante richiesta per la convocazione del Consiglio a voi dedicato.

Noi vi invitiamo invece a farne la vostra Carta!

Avevamo immaginato insieme un momento dedicato a voi, innovativo, a parti invertite, dove i giovani avrebbero potuto esporre idee e richieste, elaborate durante i giorni dell’occupazione e dei movimenti dello scorso autunno, e gli amministratori avrebbero dovuto ascoltare e prendere nota per tradurre, dove possibile, quelle richieste in atti concreti.

Invece non si è capito o non si è voluto capire. Non si sono nemmeno chieste informazioni o spiegazioni.

Si è persa un’altra occasione di fare innovazione: l’incontro, convocato in vostra assenza in piena estate si voleva trasformare, ed in parte purtroppo così è accaduto, nella solita cantilena di proclami e teorie, nelle solite accuse per colpe che (guarda caso) sono sempre di altri.

Erano addirittura assenti il Sindaco e l’Assessore competente!

Voi sapete bene cari ragazzi, e ce lo avete detto, in quale situazione dovete vivere, in parte per fatalità ma in gran parte per mancanza di attenzione, di idee, di coerenza e di responsabilità, di spazi di espressione ancor prima che di aggregazione.

Ecco, ancora una volta qualcuno ha pensato di occupare i vostri spazi.

Vi invitiamo a non desistere, anche se ancora una volta vi deludiamo.

Non mollate! Avete dalla vostra parte l’entusiasmo , le idee e il tempo.

Siate fedeli alle vostre idee, alla vostra visione di futuro e non sacrificate questi semi preziosi; proprio come avete fatto nei giorni dell’occupazione e dei movimenti, quando siete andati oltre agli schieramenti di parte e vi siete ritrovati uniti sotto le bandiere nero-verdi. Continuate così, sappiate unire ed unirvi per il bene di tutti e specialmente i più deboli.

Non mollate.

Noi non lo faremo!» conclude Vittorini.

In effetti il consiglio comunale sull’argomento si è svolto nei giorni scorsi ma di fatto non c’è stata discussione nel merito, così come avrebbe voluto chi quel consiglio lo ha richiesto. Il periodo estivo non ha poi favorito la partecipazione dei giovani.

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