Vive in Australia, ma resta legata a Sulmona

Rosa Verrocchi Miot lasciò 70 anni fa la città, ora ha ricostruito l’intera storia della sua famiglia
SULMONA. Parte da Sulmona con i genitori per trovare fortuna in Australia e dopo anni ricostruisce la storia della sua famiglia. Rosa Verrocchi Miot aveva cinque anni quando salì su quella nave che da Napoli la portò a Melbourne e poi nella città di Warburton, in Australia. Un viaggio di un mese che oggi si compie con un volo di 16-18 ore. Da quel giorno sono passati 70 anni ma il legame di Rosa con la sua città d’origine non si è mai spezzato tanto che, attraverso varie ricerche, è riuscita a ricostruire tutta la storia della sua famiglia per farla conoscere ai suoi figli, ai suoi nipoti e a tutti i residenti di Sulmona. Il primo a partire per l’Australia fu il padre Filippo. Era il 1949 e c’era ancora tanta preoccupazione per il futuro e tanta povertà. Lui allora decise di abbandonare la terra dove era nato e cresciuto per recarsi in un territorio lontanissimo e ancora poco conosciuto. L’anno successivo partirono tre figli: Maria di 16 anni, Anna di 14 e Vittorio di 9. Poi il 4 maggio 1952 decisero di lasciare Sulmona per ricongiungersi con la famiglia anche mamma Rita con gli altri due figli Pasquale di 8 anni e Rosa di 5. Il viaggio iniziò dalla stazione di Sulmona da dove la mamma con i due figli presero un treno per raggiungere Napoli. Lì si imbarcarono sulla nave “Castel Bianca” che il 3 giugno arrivò in Australia. La famiglia Verrocchi è stata la prima famiglia italiana a stabilirsi a Warburton, dove papà Filippo trovò lavoro nella costruzione della grande diga. Durante il giorno, mamma Rita si occupava della casa, mentre le figlie più grandi lavorano in fabbrica e i più piccoli andavano a scuola. Terminato il lavoro alla diga la famiglia si trasferì stabilmente a Melbourne, nel 1956, dove nel frattempo erano arrivati anche altri parenti e concittadini abruzzesi. La storia di papà Filippo, di mamma Rita e dei loro figli è un racconto di sacrifici e di emigrazione, comune a tanti abruzzesi che si trasferirono all’estero nel secolo scorso. Rosa, che oggi è sposata, con tre figli e cinque nipoti e fa parte dell’Abruzzo club di Melbourne e della società Storica Italiana patrocinata dal Coasit (Comitato assistenza italiani) che si trova a Carlton-Melbourne, ha ricostruito tutto il percorso dei suoi cari ricordando così la sua Sulmona dove torna periodicamente. (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

