Vivenza, a gennaio si torna nella scuola ristrutturata

22 Dicembre 2016

I 450 alunni abbandonano il Noesis dopo sette anni di traslochi a causa del sisma Il sindaco Di Pangrazio e il preside Puliti: «Un edificio sicuro e confortevole»

AVEZZANO. Sulle note di Yellow submarine è stata inaugurata la scuola media Vivenza. Applausi e tanto entusiasmo da parte dei ragazzi che hanno animato la mattinata.

Una grande festa accompagnata da canti natalizi e tormentoni estivi, nella quale i protagonisti sono stati alcuni dei 450 alunni che, dopo essere stati spostati da una struttura all’altra a causa dell’inagibilità della loro scuola (dal 2009), dopo le festività natalizie torneranno nella nuova Vivenza, sicura e colorata.

«È un grande onore per noi inaugurare una scuola così moderna e sicura come questa», ha commentato il sindaco Gianni Di Pangrazio. «Siamo stati molto attenti al rispetto dell’ambiente e infatti la struttura è all’avanguardia per le energie rinnovabili. Siamo molto soddisfatti di questo nuovo traguardo raggiunto». Dopo la benedizione di don Adriano Principe, il sindaco, gli amministratori comunali, Paolo Esposito e Alessia Placidi dell’Ufficio speciale della ricostruzione, l’ex assessore Patrizia Petricola, che aveva seguito fin dal nascere questo progetto, e il dirigente Sergio Pepe hanno compiuto un giro nel nuovo edificio.

L’ala Sud della struttura, chiusa dopo il terremoto del 2009 per inagibilità, è stata abbattuta e ricostruita, mentre l’altra parte della scuola è stata oggetto di un miglioramento sismico. I fondi, circa 2 milioni e 800mila euro, sono arrivati in parte dal Cipe e in parte dal ministero della Pubblica istruzione.

«Ho la fortuna di essere preside di una scuola storica e ora anche sicura, con ambienti e spazi molto confortevoli», ha precisato il dirigente scolastico Roberto Puliti. «Grazie al sindaco e ai tecnici comunali per essersi adoperati per realizzare il progetto. La cittadinanza dev’essere soddisfatta per essersi riappropriata di una struttura come questa». Gli ambienti della scuola, nei quali predomina il verde delle pareti e il legno del tetto, sono stati pensati tenendo presenti le esigenze dei ragazzi. Le aule più grandi hanno delle pareti mobili in alluminio che si chiudono e dividono le stanze in due parti. Tutte, poi, sono dotate di ampie finestre che si affacciano sul giardino dove è stato realizzato anche un piccolo anfiteatro che servirà soprattutto nel periodo estivo. I ragazzini, con simpatici cappellini da Babbo Natale, hanno intonato i canti delle festività accompagnati dai loro coetanei ai flauti e ai tamburelli. Tra battiti di mani e qualche ritornello, amministratori e genitori si sono lasciati coinvolgere in questa grande festa che si è conclusa con una foto ricordo e con l’arrivederci al nuovo anno che inizierà per i più piccoli con il ritorno nella loro scuola.

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