Vola in Danimarca per studiare la pianta del futuro

RAIANO. L’agricoltura del terzo millennio passa per la sostenibilità. Una sfida da affrontare con amore per la terra e passione per lo studio. Capisaldi che hanno portato Susanna Camerlengo di...
RAIANO. L’agricoltura del terzo millennio passa per la sostenibilità. Una sfida da affrontare con amore per la terra e passione per lo studio.
Capisaldi che hanno portato Susanna Camerlengo di Raiano a studiare nell’università di Copenhagen in Danimarca. Si tratta di un Master of science in agricultural development e destinato a facilitare lo sviluppo agricolo nei paesi emergenti del mondo.
Per questo proprio a Copenhagen si è tenuto, nell’ambito del master, un congresso internazionale della scienza sulla sostenibilità.
«Un’esperienza affascinante», ha detto la giovane studiosa, «con centinaia di scienziati di tutto il mondo per discutere delle grandi sfide globali, come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e l’agricoltura del futuro nell’ottica dei più moderni approcci teorici». Sfide alla base della realizzazione di un nuovo e più longevo rapporto tra uomo e natura. Anche per questo la giovane studiosa di Raiano ha tra le sue attività l’analisi di una pianta che potrebbe rilanciare la produzione di olio per la zootecnia in tutta l’Europa. «Si tratta dalla Camelina sativa», aggiunge Susanna, «una specie originaria dell'Europa del Centro-Nord. Molto usata nei secoli scorsi è messa da parte a favore della più produttiva colza. Un docente dell’Università di Copenhagen ha iniziato a studiarla circa 30 anni fa per determinarne il potenziale economico. Dalla Camelina è possibile ricavare un olio di semi dalle elevatissime proprietà nutrizionali, molto ricco in omega 3, il cui contenuto è tre, quattro volte superiore a quello dell'olio di colza».
Federico Cifani
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