«Voleva darmi fuoco con la benzina»

26 Luglio 2021

Parla la donna aggredita da un 44enne e salva per miracolo: «Solo ora capisco la gravità di quanto accaduto»

L’AQUILA . «Ho avuto tantissima forza in quel momento». A parlare è la 44enne di origini romene che giovedì è stata aggredita sulla porta di casa in via della Croce rossa da un coetaneo macedone. La donna, cosparsa di benzina dall’aggressore, che per un puro caso e per l’intervento di un vicino non è riuscito a darle fuoco, ripercorre quegli attimi terribili. Non solo. il suo racconto al sito Il Capoluogo va oltre, ai giorni successivi ma anche al legame con quell’uomo finito in carcere per tentato omicidio.
«A ore di distanza realizzo e metabolizzo quanto di grave potesse accadermi», sottolinea, «quella forza se ne è andata via: posso solo dire che le forze dell’ordine non mi hanno mai lasciata da sola e questo mi fa sentire al sicuro». Sono stati i carabinieri, dopo il primo provvidenziale aiuto ricevuto dal vicino di casa, che ha impedito a D.T. di portare alle estreme conseguenze il suo gesto, ad arrestare il macedone. «Non è stato un appuntamento di chiarimento», tiene a specificare la vittima, «lo volevo lasciare e lui non lo accettava». La donna riferisce di messaggi, telefonate, arrivi improvvisi a casa sua di notte e di giorno, «scenate di gelosia e tante bugie da coprire e nascondere, spesso anche con atteggiamenti possessivi». Fino all’aggressione di giovedì mattina. «In mano aveva una tanica da due litri di benzina che mi ha rovesciato addosso e nell’altra mano un accendino: Poteva essere questo un incontro per chiarire un diverbio?», chiede, «un bel giorno vengo contattata dalla figlia che aveva trovato il mio numero di telefono su un referto d’ospedale del padre. Non ne sapevo l’esistenza, non sapevo che il mio compagno, l’uomo con cui frequentavo i miei amici e mio fratello, con cui andavo nei centri commerciali della città, a cena nei locali del centro avesse una famiglia sua, per di più qui in Italia. Dall’inizio della nostra storia mi ha corteggiato in una maniera delicata che mai e poi mai mi avrebbe fatto pensare a un gesto simile. Lo stesso lo dicono i miei amici. Eppure aveva premeditato tutto».