Voli charter per far rimpatriare i braccianti

Organizzati da Confagricoltura e Bianchi Tour: saranno diretti in Marocco, primo aereo il 13 novembre
AVEZZANO. Stagione estiva alla fine nei campi fucensi, Confagricoltura, in sinergia con Bianchi tour, avvia i motori per favorire il rientro del braccianti extracomunitari in Marocco con voli charter. «Visto che il consueto servizio di tre pullman settimanali tra Avezzano e Casablanca è stato soppresso causa Covid-19, e l’aggravarsi della pandemia, per prevenire tutti quei problemi che ci sono stati quest’anno per il reperimento della manodopera agricola», afferma Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura, «abbiamo pensato di agevolare il rientro dei nostri dipendenti extracomunitari mettendo a disposizione i voli charter, in collaborazione con Bianchi tour, per fornire un servizio tutto incluso, dalla Marsica a Pescara con volo per Casablanca. I servizi charter danno garanzie maggiori dei voli di linea: specialmente in quest’epoca di Covid-19, i vettori di linea sono instabili a livello di programmazione e di continuità» . Partono le prenotazioni: per far alzare i charter in volo, infatti, occorre assicurare un numero di passeggeri a bordo del velivolo. Il primo aereo sulla tratta Pescara-Casablanca si alzerà il 13 novembre alle 14, ma solo se sarà garantito il raggiungimento del numero di 150 passeggeri.
La quota individuale ammonta a 369 euro stavolta, però con le spese di rientro a carico dei braccianti agricoli del Fucino. A primavera per poter disporre della manodopera nei campi, dove mancavano migliaia di braccianti, furono gli imprenditori agricoli a mettere mano al portafoglio. L’operazione rese possibile l'arrivo sulla rotta Casablanca-Pescara (utilizzata anche da altri imprenditori del nord e sud Italia) di oltre 500 braccianti agricoli salvando la stagione. Ora scatta l’operazione al contrario. Per prenotare il ritorno in patria gli interessati possono rivolgersi alle agenzie Bianchi Tour di Avezzano: via XX Settembre 118 e piazzale Kennedy 1, tel. 0863 441162. «I nostri voli organizzati a maggio», conclude Fabrizi, «hanno funzionato con successo, benché le frontiere fossero chiuse, anche per la costante assistenza delle autorità marocchine tramite la nostra Ambasciata a Rabat. È chiaro che questo impegno guarda già a marzo 2021 quando, se la situazione pandemica non dovesse sostanzialmente migliorare, occorrerà organizzare il ritorno degli operai». (m.s.)
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