Volo a Londra per il salvataggio Vesuvius

19 Maggio 2016

Gli operai si presentano ai vertici della multinazionale: «Non ci hanno parlato di tagli ad Avezzano»

AVEZZANO. L’azienda non dà risposte concrete e loro vanno a Londra a bussare alla porta della casa madre. Sono saliti su un aereo low-cost alle 3 del mattino, a Roma, e quando sono arrivati nella City hanno cercato la Vesuvius, pronti a far valere le loro ragioni. I dipendenti dell’azienda della zona industriale della città che producono piastre per gli altiforni delle acciaierie non si fermano davanti a niente. Dopo aver occupato l’azienda e aver rifiutato di consegnare a due delegati della società i pezzi già pronti da distribuire alle acciaierie italiane hanno anche intrapreso il viaggio in Inghilterra.

«Visto che loro non venivano a darci delle risposte siamo andati noi da loro», ha racconto Augusto Barile, dipendente della Vesuvius, «siamo partiti in 9 e abbiamo bussato direttamente alla sede centrale dell’azienda dicendo che venivamo dall’Italia e volevamo capire cosa stesse accadendo alla nostra fabbrica. Ad ascoltarci è arrivato il capo del personale mondiale della Vesuvius, Ryan Van Der Aa, che subito si è reso disponibile spiegandoci che la società stava effettuando una riorganizzazione per ridurre i costi. E ci ha detto che non si era parlato fino ad ora della chiusura di Avezzano».

Non contenta delle risposte, la delegazione è passata anche per Bruxelles dove ha sede la linea del prodotto che viene realizzato in città. «Anche in questo caso abbiamo avuto delle rassicurazioni», ha continuato Barile, «siamo stati accolti da Frédéric Rutseart, capo mondiale della linea flow, al quale abbiamo riferito dell’impegno della Regione Abruzzo per l’azienda. Il manager ci ha spiegato che sicuramente potrà essere una carta a nostro favore nell’ambito della riorganizzazione in atto. Nessuno ci ha parlato di tagli ufficiali, almeno per il momento».

Oggi alle 11 è previsto il secondo incontro in Regione con il vicepresidente, Giovanni Lolli, e Richard Sykes, vice presidente linea flow control mondiale, e i delegati italiani. Una delegazione della Vesuvius è stata ricevuta anche dall’onorevole Filippo Piccone e dal coordinatore provinciale del Ncd, Massimo Verrecchia. «Ho ricevuto», precisa Piccone, «una pronta e immediata disponibilità dell’amico e collega parlamentare, Antonio Gentile, sottosegretario al Mise, per una rapida convocazione da parte del Ministero per affrontare quanto prima questa vertenza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA