Volontariato, monsignor Fusco lancia il progetto “C’entro anch’io”

L’iniziativa darà la possibilità ai ragazzi di impegnarsi nelle attività messe in campo dalla Caritas A Casa Zaccheo un centro di aggregazione dedicato ai giovani per promuovere la solidarietà
SULMONA. Il vescovo Michele Fusco raccoglie le comunità parrocchiali nella cattedrale di San Panfilo e lancia il progetto di volontariato “C’entro anch’io”. È atteso per questa sera alle 19, nella cattedrale di Sulmona, l’incontro del vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Fusco, con tutti i fedeli del territorio nel cammino del Sinodo.
Un lungo percorso che ha portato il presule ad incontrare le diverse espressioni della sua diocesi, a confrontarsi con loro e a raccogliere le loro emozioni e sensazioni alla luce delle esperienze vissute nell’anno sinodale in corso.
«Vivremo un momento di preghiera», ha spiegato monsignor Fusco in riferimento all’appuntamento di questa sera, «di ascolto della Parola e di condivisione di quanto emerso dalle esperienze sinodali della nostra diocesi. Presenteremo una prima sintesi diocesana, in vista della consegna del contributo alla segreteria generale per il Sinodo. Continuiamo a camminare insieme, aperti alle sorprese dello Spirito».
C’è attesa intanto per la presentazione dell'iniziativa “C’entro anch’io”, il progetto di volontariato che sarà illustrato il 18 maggio prossimo alle 16 a Casa Zaccheo.
L’iniziativa promossa dalla Caritas diocesana di Sulmona-Valva, in collaborazione con il progetto Policoro, che si rivolge ai giovani fino a trent’anni, darà la possibilità ai ragazzi di entrare nella Caritas e di impegnarsi nelle attività di volontariato.
Nella Casa Zaccheo verrà creato un centro di aggregazione giovanile dedicato ai ragazzi che, anche a causa della pandemia, sono a rischio solitudine ed emarginazione. Riscoprendo la bellezza della condivisione, della conoscenza ma anche la responsabilità verso gli altri, in particolare verso chi si trova in situazioni di bisogno, i giovani torneranno ad aprirsi e magari, così come auspicano i promotori dell’iniziativa, anche a sorridere. Un percorso che viaggerà, quindi, su due binari paralleli: da una parte l’educazione ai valori della solidarietà, della gratuità del dono, della giustizia, della cittadinanza attiva, e dall'altro un cammino attraverso una strada spirituale che, partendo dalla lettura meditata della Parola di Dio, possa aiutare i giovani a far maturare una scelta autentica e consapevole del servizio cristiano della carità.
La Caritas diocesana auspica che questo progetto possa essere l’avvio anche nella diocesi di Sulmona-Valva dell’esperienza, già presente in tante altre realtà italiane, della rete Young Caritas, l’anima giovane di Caritas. Si tratta di un vero e proprio spazio di riflessione, di promozione e di partecipazione attiva, che si alimenta grazie all’apporto di ragazzi e ragazze che contribuiscono, con il loro servizio, a portare avanti la mission che caratterizza la vita e l’intero operato della Caritas.
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