Volti di Pescina negli scatti di Robert Presutti

La mostra del fotografo del New York Times aprirà i battenti domenica. Coinvolte oltre mille persone
PESCINA. Pescina ha avviato un progetto culturale dal titolo: “I volti di Pescina tra risorse, vocazioni e talenti” curato da Robert Presutti, fotografo del New York Times (celanese di nascita ma americano d’adozione). Dopo l’intensa fase di censimento fotografico di tanta parte della popolazione (conclusa il 15 maggio) questa importante mostra – oltre mille foto – sarà visibile dal 31 luglio al 16 agosto, con l’inaugurazione prevista domenica alle 17.30 nelle sale del palazzo Palladini-Biondi. In un solo mese di scatti fotografici si è raggiunto un successo rilevante nel coinvolgimento della popolazione pescinese. «Un’esperienza intensissima», ha detto il sindaco di Pescina, Mirko Zauri «con un set fotografico d'autore, che rappresenta uno straordinario documento storico ed etnografico, specie per favorire la partecipazione delle nuove generazioni, rinsaldare i loro rapporti familiari con l’intera nostra vitale comunità. In sostanza», ha concluso Zauri, «questo progetto culturale può risultare propedeutico per delineare un più generale programma di conoscenza del tessuto socio-economico della nostra popolazione».
«Ancora una volta dobbiamo ringraziare, per il sostegno, una prestigiosa istituzione culturale come la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale di Roma», ha aggiunto la presidente del Centro Studi Ignazio Silone, Tiziana Cucolo, «il tutto nel quadro di un’attenta promozione delle nostre politiche culturali previste anche all’interno del nuovo Parco letterario Silone. Un impegno plurale di più soggetti in aperta sintonia con tutto il nostro tessuto associativo, che deve diventare ancor più protagonista e attivo, specie nella divulgazione delle radici storiche, culturali e sociali della comunità. Questa straordinaria mostra prosegue la tradizione che ha reso l’Abruzzo famoso già negli anni Cinquanta del secolo scorso con i grandi fotografi come Cartier-Bresson, che hanno immortalato una magica Scanno, e ancor prima da parte di una donna come Hilde Lotz-Bayer. Inoltre, in questo anno funestato dalla guerra in Ucraina, la solidarietà verso i bambini di quel Paese costituirà un modo per ricordare anche i nostri giovani sopravvissuti ad eventi drammatici, come il sisma del 1915, che dimezzò la popolazione della Città di Pescina, sisma descritto dallo stesso Ignazio Silone». (g.p.)
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