Volto ricostruito con stampante 3D

Torna a sorridere il volontario ferito durante lo spegnimento dei roghi. Utilizzate tecniche innovative
SULMONA. Torna a sorridere Michele Iacobucci, il 33enne sulmonese rimasto ferito mentre partecipava, da volontario, alle operazioni di spegnimento degli incendi sul Morrone. Sabato il giovane è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico nel reparto maxillo-facciale dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove era stato trasferito dal 28 agosto scorso, il giorno dell’incidente.
Gli sono state ricomposte le ossa facciali, gravemente danneggiate dal trauma, con un’operazione compiuta dall’interno della bocca, per non lasciare cicatrici permanenti sulle varie parti del viso, utilizzando un sofisticato software che riproduce un modello in dimensioni reali delle parti anatomiche su cui intervenire. L’operazione chirurgica è stata eseguita dal professor Tommaso Cutilli, direttore del reparto maxillo-facciale dell’ospedale aquilano, affiancato dai medici Secondo Scarsella (chirurgo), Monica Bafile (anestesista, coadiuvata dalla collega Roberta Chiavari), dallo strumentista Stefano Lemme e dalle infermiere di sala operatoria Patrizia Capoccia e Marina Micarelli.
L’elaborazione digitale della Tac e l’uso della stampante 3D hanno consentito di realizzare un modello tridimensionale reale delle strutture anatomiche interessate dall’operazione. Tale tecnologia, appannaggio di pochissimi centri in Italia, dà la possibilità al chirurgo di studiare l’assetto delle strutture ossee, visionando il modellino anatomico nei più minuti dettagli nella fase della simulazione (prima entrare in sala operatoria), riducendo durata e invasività dell’operazione.
«L’intervento, perfettamente riuscito, è durato quasi un’ora», dichiara il professor Cutilli, «ed è stato eseguito con un approccio condotto dall’interno della bocca, evitando così incisioni esterne che avrebbero rovinato la pelle del viso. Il paziente, dopo l’operazione, è tornato in Rianimazione, dove è stato ricoverato nei giorni scorsi, ma a breve sarà trasferito nel nostro reparto da dove, tra qualche giorno, verrà dimesso». (f.p.)
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