Volto Santo, 4mila fedeli alla festa di Tagliacozzo

Si è rivista la folla pre-pandemia, numerosi i turisti arrivati per la benedizione E come da tradizione i bambini elevano al cielo i dolci prodotti dalle monache
TAGLIACOZZO. Torna la folla di fedeli per la festa del Volto Santo a Tagliacozzo. Dopo le restrizioni degli anni passati, piazza Obelisco ha accolto di nuovo migliaia di devoti – 4mila secondo le stime degli organizzatori – in attesa di ricevere la benedizione con la sacra effige del volto di Gesù. I bambini sono tornati ad alzare al cielo i dolci tipici della festa e la banda ha suonato durante la processione. La ricorrenza, unica nel suo genere per la perfetta fusione tra l’aspetto religioso devozionale e quello civile e laico, mancava a turisti e residenti che quest’anno, approfittando anche del ponte del 25 aprile, sono arrivati numerosi. Il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, con la giunta e l’intero consiglio comunale, alla sera del sabato sono stati accolti dal parroco della chiesa Madre dei Santi Cosma e Damiano, don Ennio Grossi, nel cortile antistante e sono arrivati fino al presbiterio, in attesa delle altre autorità. Il sindaco ha ricevuto dalla madre abbadessa delle monache benedettine, madre Donatella Di Marzio, la sacra effige che è stata esposta alla venerazione dei fedeli. Ieri, la domenica in Albis, il Volto Santo è stato trasferito in processione dal clero cittadino, dai sindaci marsicani e dai cavalieri degli ordini più prestigiosi, come quello dei Cavalieri di Malta, del Santo Sepolcro e Costantiniani. Una volta in piazza Obelisco, da un balcone appositamente parato è stata mostrata alla folla, mentre il vescovo dei Marsi, monsignor Giovanni Massaro, ha tenuto l’omelia. Al termine della predica, con un apposito rituale che ricalca all’occorrenza la benedizione papale, il vescovo ha impartito la benedizione alla folla dei convenuti. Proprio in quell’istante, la bellissima fontana dell’Obelisco ha schizzato oltremisura in alto l’acqua e il suono festoso delle campane e della banda cittadina hanno solennizzato il momento culminante della festa. Nel frattempo, tutti i bambini hanno elevato al cielo i tipici dolcetti prodotti con antica ricette dalle monache benedettine di Tagliacozzo: cavallucci (bambini) e palommelle (bambine), oltre alle uova di Pasqua. Nel pomeriggio, al termine del canto dei vespri e dopo la celebrazione, il sindaco ha restituito il Volto Santo alle monache, fedeli custodi. Un messaggio di pace è arrivato dal vescovo Massaro che, nell’omelia, ha evidenziato «il bisogno oggi più che mai, in questo mondo segnato tante volte dall’odio e dalla guerra, di misericordia e di uomini che sappiano trasmettere la misericordia di Dio, cosa che si impara a fare non mettendoci dinanzi allo specchio, bensì mettendoci dinanzi al volto crocifisso di Gesù. Vorrei tanto», ha aggiunto, «che Tagliacozzo e l’intera Marsica continuino a essere un’oasi di piace, vivendo quei valori evangelici che appartengono alla propria storia, alla propria tradizione, per essere sempre accoglienti, ospitali e buoni come sono stati in questi mesi di episcopato nei miei confronti. La Marsica continui a caratterizzarsi sempre come un’oasi di pace».
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