Voto a Pratola, un inizio al veleno

16 Maggio 2022

Il Pd contesta il nome della lista degli agenti penitenziari: simile a quella di Fabrizi

PRATOLA PELIGNA. Si entra nel vivo della campagna elettorale a Pratola Peligna e si susseguono eventi e appuntamenti in vista dell’appuntamento con le urne domenica 12 giugno. A “Pratola bellissima” e “Pratola città futura”, liste guidate rispettivamente da Antonella Di Nino, avvocato di 45 anni, e Alfonso Fabrizi, 73 anni, ex ferroviere ora imprenditore nel mondo delle rinnovabili, si è aggiunta una terza lista “Pratola futuro insieme”, formata da agenti di polizia penitenziaria, con a capo Roberto Di Giangiacomo di Atri. L’episodio, analogo anche ad altri comuni del territorio, come Barrea e Campo di Giove, dove sono state presentate due liste per paese formate da esponenti delle forze dell’ordine, ha destato polemiche a Pratola Peligna. Il segretario di circolo del Partito democratico, Mattia Tedeschi, candidato nella lista “Pratola città futura”, ha commentato l’accaduto precisando che «il nome della lista stranamente richiama i due gruppi consiliari d’opposizione e la lista Pratola città futura. Ma la domanda sorge spontanea: chi ha raccolto le firme, minimo 40, massimo 80 residenti pratolani, chi il presentatore della lista e per conto di chi? I sottoscrittori erano a conoscenza della lista, come prescritto? Di questo e altro chiederemo spiegazioni». Intanto Alfonsi e i suoi stanno organizzando un calendario di eventi e iniziative elettorali per presentare il programma elettorale alla cittadina. Sono in programma due appuntamenti elettorali con ospiti regionali e nazionali, il 5 giugno un momento di confronto politico più ampio e poi un calendario di incontri di quartiere dove saranno propri i candidati a girare per Pratola Peligna a illustrare il loro progetto e i loro obiettivi per la comunità. La lista “Pratola bellissima” della Di Nino ha scelto il teatro D’Andrea per presentare il suo programma elettorale che sarà basato sul completamento della ricostruzione post sisma, sulla rivoluzione urbanistica con il piano di recupero e sulla creazione di un contro permanente di cultura. «Valle Madonna non è solo lo sblocco di una strada, nostro indiscutibile merito, ma uno spazio da connettere e collegare con le altre aree del paese a iniziare dall’area parcheggio da 60 posti ormai pronta», ha precisato la Di Nino, «piazza Indipendenza deve diventare un centro permanente di cultura, mentre nell’ex scuola media di via Circonvallazione occidentale si punta a realizzare un parcheggio multipiano con le risorse, già richieste, del piano nazionale di ripresa e resilienza». (e.b.)
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