Voto congelato Ma intanto Contestabile lascia l’ente
AVEZZANO. Via il direttore e commissariamento in vista al Consorzio di bonifica Ovest. Mauro Contestabile passa alla dipendenze della Regione, mentre nell’ente si profila lo stop al rinnovo degli...
AVEZZANO. Via il direttore e commissariamento in vista al Consorzio di bonifica Ovest. Mauro Contestabile passa alla dipendenze della Regione, mentre nell’ente si profila lo stop al rinnovo degli organi politici. Contestabile, da anni in lista d’attesa per l’assunzione alla Regione, ha rassegnato le dimissioni dal Consorzio, in formula transattiva, ed è entrato nell’organico del dipartimento agricoltura. L’operazione è scattata quasi in contemporanea con il sì della giunta Marsilio alla legge di riforma dei Consorzi avanzata dall’assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente: se non ci saranno passi falsi in consiglio regionale la delibera aprirà le porte al commissariamento degli enti per 6 mesi. Lasso di tempo che, secondo le previsioni della legge, dovrebbe far scattare la nuova stagione negli enti di bonifica, con alcune funzioni, come ad esempio la progettazione – organizzate in convenzione – in forma comune. In attesa degli eventi, le funzioni di direttore reggente all’ente marsicano potrebbero essere affidate al responsabile finanziario Abramo Bonaldi. La scelta, ovviamente, è degli organi dirigenti dell’ente capitanato da Dario Bonaldi. La macchina elettorale per il rinnovo dei rappresentanti dei 6.000 consorziati del Fucino – in agenda il 20 novembre – invece sembra destinata a uno stop tecnico per l’attuazione della legge di riforma in cammino. Nel frattempo il direttore di Confagricoltura, Stefano Fabrizi, accusato di puntare al posto di Contestabile ai tempi del ribaltone al vertice dell’Ente, quando Bonaldi sponsorizzato da Confagricoltura ha soffiato il posto a Gino Di Berardino, si toglie qualche sassolino dalle scarpe.
«Le allusioni di Roberto Giovagnorio, in ordine alla presunta manovra per portare il sottoscritto sulla poltrona di direttore del Consorzio», dichiara Fabrizi, «si sono rivelate una boutade per alzare un polverone. Sto benissimo nel ruolo di sindacalista agricolo, direttore provinciale e regionale di Confagricoltura e, a differenza di Giovagnorio, non sono candidato a nulla». (m.s.)
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