Voto in Provincia, grandi manovre al via

Caruso cerca la riconferma. Pagano (FI): «Ha fatto bene, ma decidiamo con gli alleati». Berardinetti e Camilli tra gli sfidanti
L’AQUILA. Parte la corsa per il rinnovo del consiglio provinciale dell’Aquila: gli amministratori comunali dei 108 comuni della provincia andranno al voto il 18 dicembre. Entro il 28 novembre si presentano le liste. Tra gli schieramenti c’è fermento e il primo a non nascondere la sua possibile candidatura è l’uscente Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro. «Ho raccolto il consenso delle forze del centrodestra», ha ammesso, «e stiamo lavorando anche per una rappresentanza territoriale». Infatti, la questione calda è proprio quella territoriale. Se da un lato Caruso potrebbe contare su una predominante fetta di consensi con un centrodestra unito, dall’altro rappresenterebbe un presidente dell’area peligna e sangrina per la quarta volta consecutiva, quasi 9 anni. E se L’Aquila, con l’amministrazione cittadina oramai a fine mandato, potrebbe anche accettare tale compromesso, la Marsica si sentirebbe defraudata. «Se devo esprimere un giudizio su Caruso», ha affermato il senatore di Forza Italia, Nazario Pagano, «la mia valutazione è positiva. Ma valuteremo insieme a Fratelli d’Italia e Lega che cosa fare». Caruso è comunque sostenuto dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. E nel centrosinistra cosa accade? Sulla scia della vittoria alle amministrative di Sulmona, terzo comune della provincia, si parla della candidatura alla presidenza del sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, già consigliere provinciale e assessore regionale. Berardinetti avrebbe dalla sua parte buona parte dei sindaci del centrosinistra, Sulmona e alcuni consiglieri dell’Aquila, oltre a contare su rapporti trasversali visto il suo ruolo di presidente regionale dell’Uncem. Nello stesso campo, con uno sguardo alle imminenti Comunali dell’Aquila, è saltato fuori anche il nome del sindaco di Acciano, Fabio Camilli, consigliere uscente sostenuto dal regionale Americo Di Benedetto. Una alternativa a Camilli potrebbe essere rappresentata anche dal sindaco di Barisciano, Fabrizio D’Alessandro. Ma non è finita. Altri nomi stanno circolando in queste ore come, quello di Vincenzo Giovagnorio, sindaco di Tagliacozzo, che sarebbe sostenuto dal primo cittadino di Avezzano (attualmente sospeso), Gianni Di Pangrazio, storico dirigente della Provincia e fermo sostenitore della “marsicanità”. Sul tavolo del centrodestra ci sarebbero quello del sindaco di Magliano, Pasqualino Di Cristofano (Fdi), già consigliere provinciale, visto di buon occhio anche dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e quello del sindaco di Navelli, Paolo Federico, fedelissimo dell’assessore regionale Guido Liris.
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