Vìola il posto di blocco e picchia 2 carabinieri
Il 38enne ha fatto perdere le sue tracce dopo un rocambolesco inseguimento. Si è poi costituito
AVEZZANO. Sfreccia a 140 chilometri orari sulla Tiburtina Valeria dopo aver eluso un posto di blocco, ma quando viene raggiunto dai carabinieri li colpisce con calci e pugni. Per questo Abdel Belaich, 38 anni di nazionalità marocchina, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La misura cautelare, emessa dal gip del tribunale di Avezzano Daria Lombardi, su disposizione del pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato, è stata eseguita dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile agli ordini del tenente Bruno Tarantini. I fatti risalgono ad alcune settimane fa quando Belaich non si è fermato a un posto di blocco dei carabinieri a San Pelino Vecchio (frazione di Avezzano). Ne è scaturito un rocambolesco inseguimento sulla Tiburtina Valeria tra la pattuglia dei carabinieri e la Bmw condotta dallo straniero che ha spinto il piede sull’acceleratore fino a raggiungere i 140 chilometri orari. Dopo aver attraversato San Pelino e Paterno, il 38enne ha imboccato una strada interpoderale nel Fucino, dentro il territorio di Celano, tentando una disperata fuga a piedi. Inseguito e raggiunto dai carabinieri è riuscito fa perdere le sue tracce dopo averli colpiti con calci e pugni provocando a uno di loro la lussazione della spalla e al suo collega una ferita alla mano. Entrambi sono stati costretti a ricorrere alle cura del pronto soccorso, riuscendo a cavarsela con qualche giorno di prognosi. Dopo tre settimane di ricerche, Abdel Belaich ha deciso di costituirsi ai carabinieri di Avezzano che erano sulle sue tracce da giorni. Durante la fuga a piedi il marocchino si era liberato di un pacchetto, lanciandolo tra i campi, che, però non è stato ritrovato.
Tra oggi e domani dovrebbe tenersi l’interrogatorio di garanzia del marocchino che è assistito dall’avvocato Leonardo Casciere. (f.d.m.)
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