Wwf conferma: no alla Powercrop
Contestato il progetto di riconversione dello zuccherificio
AVEZZANO. Alla vigilia dell’audizione alla commissione del comitato di valutazione impatto ambientale della Regione Abruzzo il Wwf scende in campo e attacca il progetto Powercrop. L’associazione ambientalista, che si è da subito schierata con i comitati locali contro la realizzazione dell’impianto a biomasse, ha sciorinato una serie di dati che mettono in evidenza come la situazione dell’aria e dell’ambiente del territorio potrebbero cambiare con l’avvio del progetto della riconversione dell’ex zuccherificio di Celano.
«Il Wwf Abruzzo montano esprime la propria netta contrarietà alla costruzione della mega centrale a biomasse legnose nel nucleo industriale di Avezzano», hanno spiegato gli ambientalisti, «le emissioni in atmosfera, durante il normale esercizio dell’impianto, produrranno un peggioramento della qualità dell’aria nel bacino del Fucino. In particolare, la costruzione della centrale a biomasse legnose peggiorerà la qualità dell’aria a causa dell’aumento delle concentrazioni degli inquinanti chimici già presenti nell’aria come le polveri sottili, gli ossidi di azoto, gli ossidi di zolfo, gli ossidi di carbonio e altri inquinanti come l’acido cloridrico e l’ammoniaca». Secondo quanto riportato nel Piano di tutela dell’aria della Regione Abruzzo nel 2007 nel nucleo industriale ci sono già degli inquinanti emessi nell’aria, la situazione, però, secondo il Wwf potrebbe peggiorare con l’attivazione della centrale Powercrop.
Eleonora Berardinetti
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