Zamberletti, il cordoglio della città

L’ex ministro fu più volte all’Aquila. Biondi: era un fiero sostenitore della ricostruzione pubblica
L’AQUILA. Molteplici le presenze in città di Giuseppe Zamberletti, che si è spento a Varese a 85 anni.
Nel 2010 inaugurò a Onna una tensostruttura, nel 2016 sfilò in tribunale come testimone del processo Grandi rischi bis.
Infine, fu tra gli invitati, la scorsa estate, a un’iniziativa dell’Università per il Master di secondo livello in official of disaster and emergency management.
Per il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi «era un fiero sostenitore della ricostruzione pubblica, come mi disse in un incontro. Pioniere della cultura della prevenzione, padre della Protezione civile».
Anche l’ex sindaco Massimo Cialente gli ha dedicato un pensiero.
«Sono molto addolorato per la morte del presidente Zamberletti. Mi avevano avvertito da Varese che era ormai alla fine. Egli è stato il padre della Protezione Civile, ma negli ultimi anni aveva compreso la necessità di mettere in sicurezza il Paese: prevenzione. Ne abbiamo parlato insieme tante volte, e tante volte è venuto a L'aquila, ad Onna. Se ne va un uomo che ha speso bene la sua vita».
Per il senatore Gaetano Quagliariello (Idea) «è stato un precursore e un innovatore. Lo è stato con i fatti, perché aveva una visione dell’Italia e delle sue difficoltà. Dal suo esempio e dal suo ricordo discendano una consapevolezza delle difficoltà strutturali del nostro Paese e una maggiore energia nel chiudere le ferite ancora aperte».
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