Zavarella: «Scuole senza palestre»

21 Gennaio 2022

Tensostrutture inutilizzate, il consigliere d’opposizione accusa la giunta Di Piero

SULMONA. Hanno aspettato che la nuova amministrazione finisse il necessario rodaggio amministrativo per iniziare a svolgere il compito istituzionale che viene riservato ai consiglieri di opposizione. E a distanza di tre mesi dall’insediamento del sindaco Gianfranco Di Piero, i civici di Andrea Gerosolimo e Salvatore Zavarella lanciano le prime accuse alla giunta. «Ad agosto ho ottenuto un finanziamento per l’affitto di tre tensostrutture da adibire a palestra, al servizio delle scuole che non ne sono sprovviste», spiega Zavarella, consigliere comunale ed ex assessore nella giunta Casini, «ho attivato la procedura fin da quel momento per consentire ai ragazzi di poter svolgere regolarmente le ore di educazione fisica e di attività motoria. La nuova amministrazione ad oggi si è limitata a pagare la fattura di noleggio con i soldi da me ottenuti montandone a malapena una. L’anno scolastico è praticamente finito senza avere la disponibilità di quelle strutture», incalza Zavarella, «è assurdo come i tempi di questa amministrazione penalizzino gli studenti. Sforzi e iniziative resi vani da un immobilismo senza eguali». Zavarella rivendica anche i lavori di variante per la scuola media Serafini che il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Franco Casciani si sarebbe intestato. «Il direttore dei lavori, l’architetto Antonio Bolino, ha depositato il 14 ottobre la variante al progetto per il riutilizzo dei 600mila euro del ribasso d’asta, dopo che l’Ufficio per la ricostruzione di Fossa ha autorizzato l’impiego della somma», precisa Zavarella, «quindi non è assolutamente vero che il nuovo assessore ai Lavori pubblici ha dovuto predisporre la variante che è stata solo approvata in giunta così come noi l’avevamo preparata. Mettersi sul petto medaglie che non gli appartengono, discreditando chi l’ha preceduto, non è sicuramente un buon inizio per chi, in campagna elettorale, aveva promesso ai cittadini un cambio di passo che fino ad oggi ancora non vediamo». (c.l.)
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