Zittola, si corre ai ripari Ripulito l’alveo del torrente

7 Febbraio 2018

Vigili del fuoco e operai comunali al lavoro per liberare gli argini dagli arbusti L’intervento disposto con un’ordinanza dal sindaco di Castel di Sangro

CASTEL DI SANGRO. L’esondazione del torrente Zittola nella zona della Piana di Santa Lucia alla periferia di Castel di Sangro – che continua a destare forte preoccupazione– ha spinto il sindaco Angelo Caruso a prendere provvedimenti urgenti proprio per fronteggiare alcune situazioni di maggior disagio. Così vigili del fuoco e operai comunali hanno provveduto, sulla scorta di un’ordinanza di Caruso, alla rimozione delle piante presenti nell’alveo del torrente che creavano ostacoli al regolare deflusso delle acque. Grande il lavoro eseguito dal personale che ha operato senza sosta, dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, per liberare gli argini del torrente da arbusti e tronchi, nel tratto lungo Piana di Santa Lucia e nel fosso Passartano.
«A seguito delle ricognizioni espletate dall’ufficio tecnico comunale», afferma il sindaco Caruso, «è stata accertata la necessità di provvedere con urgenza agli interventi volti a migliorare la capacità di deflusso dei corsi d’acqua in caso di piena. Segnatamente si è resa necessaria la rimozione di alberi presenti nell’alveo, o già caduti nello stesso, che creavano ostacoli allo scorrimento dell’acqua, nonché la realizzazione di interventi di rafforzamento delle difese spondali del fiume. Tutto ciò a salvaguardia della pubblica incolumità». L’area dell’Alto Sangro, al momento, sembra essere quella più colpita in Abruzzo dall’ondata di maltempo che continua a provocare disagi e danni.
Nei giorni scorsi sempre a Castel di Sangro i vigili del fuoco oltre a liberare garage e cantine dall’acqua, avevano messo in salvo una famiglia rimasta bloccata nella propria automobile a causa degli allagamenti dovuti alle forti piogge. Resta allertata anche la protezione civile che continua a monitorare non solo i corsi d’acqua ma anche la diga del lago di Barrea, il punto più critico di tutto l’Alto Sangro. La giornata di ieri ha fatto scattare di nuovo l’allarme, aggravato anche dalle ultime previsioni meteo che prevedono il persistere di pioggia e neve.
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