Zona pedonale, ritorno al passato E stretta sul rilascio dei permessi

17 Giugno 2022

Bocciata l’Area urbana voluta dall’ex sindaco Casini. L’assessore Di Nisio: illustreremo il piano a breve Sono circa 2.500 i pass attualmente in circolazione. Il Comune: il numero sarà drasticamente ridotto 

SULMONA. L’ex sindaco Annamaria Casini l’aveva definito uno degli obiettivi più importanti raggiunti nei suoi cinque anni di amministrazione. Ora a distanza di un anno, l’Apu (Area pedonale urbana) è pronta ad andare in pensione. Entro fine mese infatti, l’assessore Catia Di Nisio presenterà il nuovo strumento urbanistico che andrà a regolare il flusso dei veicoli nel cuore della città. Non sarà una rivoluzione, ma si tratterà di un ritorno al passato, con il ripristino della sola Ztl – ci saranno alcune variazioni ancora in fase di aggiustamento – e con la drastica riduzione dei permessi che consentono l’accesso e il transito all’interno della Zona a traffico limitato. L’unica cosa certa è che sparirà l’Area pedonale urbana che praticamente blindava Corso Ovidio, in funzione proprio di una maggiore valorizzazione del centro storico e dei monumenti cittadini. «Sui permessi stiamo facendo un lavoro di verifica e controllo per arrivare a una drastica diminuzione degli stessi», afferma l’assessore Catia Di Nisio, «sono troppi e sono stati rilasciati in modo generico, senza andare a vedere le specificità. Facendo una discriminazione di quelle che sono le reali esigenze, tenendo in considerazione chi ha una propria attività in centro storico, i residenti e anche sui turisti che oggi hanno un accesso incontrollato nel centro storico. È chiaro che la rivisitazione dei permessi deve andare di pari passo con la possibilità di accedere ai parcheggi, con quello coperto di Santa Chiara che dovrà restare aperto per tutta la giornata e per le ore notturne con la possibilità di pagare anche con moneta elettronica. Entro fine mese usciremo con la nuova Ztl e con i permessi che saranno rivisti, soprattutto quelli provvisori sui quali, oggi, non viene fatto alcun controllo».
Da una recente ricognizione è venuto fuori che sono circa 2.500 le autorizzazioni rilasciate negli ultimi anni, ben oltre il numero delle famiglie residenti all’interno delle mura cittadine. L’obiettivo è rilasciare il pass in base alle reali esigenze del richiedente, spiegano dal Comune, con particolare riferimento alle autorizzazioni no stop rilasciate per accessi limitati nel corso dell’anno, ad esempio per attività di delivery o per il commercio ambulante. Un’operazione complessa che sarà vagliata, definita nel dettaglio e illustrata a breve.
«Presenteremo il piano probabilmente entro i prossimi dieci giorni. Non sarà una rivoluzione ma puntiamo solo a semplificare il metodo e tutelare soprattutto le famiglie che risiedono in centro storico, che con l’Apu avevano difficoltà anche a tornare a casa», conclude l’assessore Di Nisio.
Intanto le cinque associazioni che hanno richiesto un incontro nei giorni scorsi, proprio sul centro storico, non hanno ancora ottenuto risposte e hanno minacciato azioni di protesta, fino ad adire le vie legali.
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