Zona rossa a via Roio Transenne ristrette dopo le proteste

14 Agosto 2018

I controlli (effettuati anche con un drone) riducono i divieti Titolari dei locali chiedono e ottengono l’intervento dei tecnici

L’AQUILA. Accertamenti tecnici, condotti con l’ausilio di un drone, hanno permesso nelle ultime 48 ore una consistente riduzione dell’area transennata di via Roio, dopo il provvedimento attuato in via precauzionale la settimana scorsa alla luce di alcuni dubbi avanzati sulla tenuta strutturale di una parete della cattedrale di San Massimo, ancora in attesa dei lavori di restauro a nove anni dal terremoto.
Entro la prossima settimana – almeno questo è l’auspicio degli addetti ai lavori – la parte transennata potrebbe ridursi ulteriormente, fino a essere contenuta entro un metro, massimo un metro e mezzo, dalla parete e la situazione potrebbe essere ben diversa.
Quando la settimana scorsa si sono visti la via di accesso completamente transennata, i gestori degli esercizi di via Roio hanno chiesto e ottenuto tempestivamente l’intervento del Comune.
Nel giro di un’ora è stato creato un passaggio pedonale minimo, da consentire l’apertura delle attività, ma la situazione in questi giorni non è stata certo facile da gestire con un accesso così limitato.
Una situazione inaspettata che si verifica in un momento in cui la movida aquilana nelle sue strade pre-sisma, da via Sassa alla stessa via Roio, e quindi un po’ tutta piazza Duomo, è al massimo.
L’estate, per tanti locali, era partita nel migliore dei modi. Vari imprenditori hanno effettuato investimenti importanti per riportare un po’ di quella magia che faceva dell’Aquila un luogo speciale nelle ore notturne.
Investimenti e iniziative condotte in quella che resta la piazza principale della città, un biglietto da visita per i cittadini, ma anche per tutti i visitatori specie ora che mancano pochi giorni all’inizio della Perdonanza.
«Chiediamo un’attenzione costante da parte dell’amministrazione comunale che, comunque, in questo caso è intervenuta tempestivamente con i suoi tecnici», rimarcano alcuni gestori della zona.
©RIPRODUZIONE RISERVATA