Ztl, 1.200 pass per i disabili L’Asl chiede più controlli

30 Settembre 2017

Dalle telecamere 60mila passaggi di automezzi in un mese nelle zone proibite Il sindaco: non era una priorità, ma sono troppi e ora daremo un giro di vite

SULMONA. All’inizio dell’anno aveva promesso che avrebbe affrontato e risolto il problema dei permessi della Ztl, stanando furbetti e falsi invalidi, riducendo drasticamente le autorizzazioni in modo tale da liberare il centro storico dalle auto.
A distanza di quasi dieci mesi, però, la situazione è sempre la stessa. Anzi, secondo i residenti e i sulmonesi che amano la passeggiata serale lungo corso Ovidio e lo shopping, è «addirittura peggiorata». Auto che scorrazzano su e giù per il corso, anche quando il cuore della città è pieno di turisti, che vorrebbero ammirare e fotografare i monumenti cittadini senza problemi e senza preoccuparsi di poter essere investiti da un automezzo. Stando ai dati, sono 2.200 i pass rilasciati dal Comune per la Zona a traffico limitato; 1.200 sono quelli riservati ai portatori di handicap, mentre gli altri mille sono stati consegnati ai residenti, ai commercianti e a chi deve entrare nella zona vietata per esigenze lavorative.
Troppi permessi che generano, come detto, un traffico sostenuto anche durante gli orari di chiusura alla circolazione veicolare.
Nel mese di gennaio l’amministrazione comunale, e in particolare sindaco e vicesindaco, avevano annunciato di voler proseguire nella linea adottata dall’ex primo cittadino Peppino Ranalli, che già nell’agosto del 2014 aveva scritto all’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila per avere l’elenco completo dei beneficiari dei pass e attivare una serie di controlli incrociati. Il sospetto che fossero stati elargiti permessi anche a persone che non ne avevano diritto, era troppo forte. O che alcuni sulmonesi avrebbero rinnovato il permesso anche dopo la perdita dei requisiti o il decesso dei familiari disabili, per non perdere il privilegio di poter tranquillamente continuare a girare in auto per il centro storico anche negli orari vietati.
«Non mi sono ancora addentrata nell’argomento, almeno per ora, perché ci siamo concentrati su altre priorità», aveva detto il primo cittadino Annamaria Casini. «Sicuramente abbiamo intenzione di riprendere le verifiche, per agire sempre nell’ottica della trasparenza e adempiere a tutti i controlli del caso». Stessa cosa aveva dichiarato il vicesindaco Mariella Iommi, la quale si era detta «pronta ad avviare un tavolo con la polizia municipale, per procedere a un giro di vite sui permessi».
Sono due i tipi di pass che consentono l’accesso durante gli orari di chiusura al traffico: quelli permanenti e quelli temporanei che vengono rinnovati in base alle necessità. I pass per le persone affette da disabilità vengono rilasciati dopo apposita richiesta, che viene verificata dalla commissione dei medici legali della Asl, i quali, dopo visite mediche e analisi cliniche su disabilità o deficienza motoria, concedono il nulla osta.
Nulla osta che viene consegnato alla polizia municipale, che procede al rilascio materiale, dietro il versamento di 10 euro, dell’autorizzazione, valida tre anni.
E proprio per limitarne l’abuso, la stessa Asl aveva sollecitato maggiori controlli da parte della polizia municipale sui 1.200 pass riservati ai disabili. Complessivamente sono circa 60mila i passaggi di auto registrati in un mese dalle telecamere posizionate nei varchi della Ztl. Troppi transiti, che di fatto annullano gli effetti che dovrebbe produrre la zona a traffico limitato.
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