Ztl, annullate le multe all’ex sindaco Federico

13 Ottobre 2017

Per il giudice di pace non ha mai perso i requisiti che lo hanno abilitato ad avere il permesso

SULMONA. Il giudice di pace Assunta Barone, ha accolto una serie di opposizioni proposte dall’ex sindaco di Sulmona Fabio Federico contro i verbali elevati dalla polizia municipale per violazioni alla Ztl che gli erano state tutte contestati nel periodo successivo al suo incarico. Con un articolato esame delle questioni concernenti il contrassegno per l’accesso alla Ztl e il diritto di accedere a tale zona, il giudice di pace, nella sentenza depositata l’altro giorno, dopo aver premesso che Federico esercita la professione medica nello studio in Corso Ovidio 139 e che è titolare dell’autorizzazione all’accesso, sottolinea che «nel corso degli anni ha sempre chiesto ed ottenuto l’autorizzazione di transito nella predetta zona. Giova rammentare che il presupposto di fatto e di diritto che legittima il transito e la circolazione veicolare è proprio lo “status di residente”, costituendo l’autorizzazione un atto di controllo del persistere del citato status». Non è pertanto indispensabile il rinnovo, che è solo «finalizzato all’accertamento periodico, da parte dell’amministrazione comunale, della persistenza dei requisiti richiesti per la fruizione del permesso. Nel caso in esame, non risulta che il ricorrente abbia mai perso i requisiti che lo hanno abilitato al permesso, dovendo così intendersi un mantenimento delle domande periodicamente rinnovate, a modo di prosecuzione delle autorizzazioni già rilasciate e in costanza di tutti i requisiti richiesti».
Ma non c’è solo questo, nelle argomentazioni del giudice di pace, perché con riguardo alla condotta del Comune dopo le opposizioni proposte dagli utenti, nella sentenza conclude: «Le brevi osservazioni esposte trovano conferma nell’ultima ordinanza sindacale in materia, con la quale è stata statbilita la durata dell’autorizzazione in tre anni, anziché uno, nonché l’invio di un preavviso da parte del Comune, in prossimità del periodo di scadenza dell’autorizzazione». In effetti, dopo la valanga di verbali, il Comune ha cambiato la disciplina del rinnovo dei permessi. Per evitare le cause l’ex sindaco aveva proposto un ricorso per ogni verbale al prefetto che, però, li aveva rigettati; poi dinanzi al giudice di pace ha chiesto di unificare tutti i procedimenti. Un altro “pacco” di ricorsi contro le multe saranno all’esame del giudice di pace il 17 ottobre.
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