È aquilano il ct che fa volare l’Italrugby donne

2 Marzo 2019

Di Giandomenico secondo con le azzurre al Sei Nazioni «Ma contro l’Inghilterra e poi con la Francia sarà dura»  

L’AQUILA. È aquilano il commissario tecnico dell’Italia vincente nel Sei Nazioni. L’Italdonne, allenata da Andrea Di Giandomenico, con la vittoria al Lanfranchi di Parma 29-27 contro l'Irlanda (prima aveva vinto 28-7 con la Scozia e pareggiato 3-3 con il Galles), con 12 punti è seconda e imbattuta dopo tre giornate del Sei Nazioni femminile. «Il calendario ci ha dato una mano», afferma con grande modestia il ct nato all’Aquila, che da atleta nel ruolo di mediano di apertura si è formato nel Cus L’Aquila, con cui ha conquistato nella stagione 1993/94 lo scudetto Under 20 prima di passare con L’Aquila Rugby – le partite più dure saranno le prossime, con due squadre tra le più forti al mondo. Non ci facciamo illusioni, continuiamo a lavorare per migliorare la nostra prestazione. Il lavoro non è compiuto, sfideremo avversarie importanti per verificare il nostro stato, cosa ci manca ancora per competere ad alto livello, con l’entusiasmo del momento».
Nelle ultime due giornate le azzurre si giocheranno il trofeo il 9 marzo alle 12.05 locali (13.05 in Italia) ad Exeter, contro l’Inghilterra, e poi nell’ultimo turno alle 14.30 del 17 marzo al Plebiscito di Padova, contro la Francia. Nel gruppo anche due Belve Neroverdi, Lucia Cammarano, tallonatore nata a Benevento, alla prima stagione in Abruzzo, e il pilone Elena Serilli, nata a Rieti, ma aquilana di formazione.
«Il rugby femminile abruzzese sta lavorando bene, sviluppa i vivai con tante ragazze, con la collaborazione tra le società, unità di intenti e sinergie per crescere», continua il tecnico, che vive a Reggio Emilia ma torna spesso nella sua città natale, dove sono i genitori, parenti e amici. «Lo staff segue tutto il movimento di base, tra cui le Belve; senza non potremmo avere una Nazionale così competitiva. In questa edizione abbiamo chiamato Lucia Cammarano, che sta rientrando dopo un lungo infortunio, ma sulla sue qualità tecniche e umane non ci sono dubbi. Ed Elena Serilli, che seguiamo da tempo e che farà parte dei progetti futuri». Andrea Di Giandomenico è l’allenatore più vincente della storia recente del rugby italiano, con tante vittorie e soddisfazioni con la Nazionale femminile. «Sono un tecnico federale e penso che ognuno debba fare al meglio il suo lavoro per crescere insieme», conclude il ct, diventato tra i migliori prospetti del panorama nazionale, «con voglia di crescere, senza accontentarsi mai, e continuare a formarsi. Rimango a disposizione per i compiti che mi verranno assegnati e per dare il mio contributo. Sono molto legato alla mia terra d’origine e seguo quando posso con simpatia tutte le realtà. A loro auguro di continuare a crescere giocatori di alto livello».
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