È Caldarelli il presidente della Consulta giovanile

L’AQUILA. Sono andate in scena ieri, nella sala Ipogea dell’Emiciclo, le elezioni per la scelta dei componenti della Consulta giovanile del Comune. Elezioni presiedute dall’assessore alle Politiche...
L’AQUILA. Sono andate in scena ieri, nella sala Ipogea dell’Emiciclo, le elezioni per la scelta dei componenti della Consulta giovanile del Comune. Elezioni presiedute dall’assessore alle Politiche giovanili Maria Luisa Ianni, in veste di presidente pro tempore fino alla proclamazione dei nuovi eletti. Presidente della Consulta è Ludovico Caldarelli che sarà affiancato dal vice Stefano Vecchioli. Segretario dell’organismo è Sofia Climastone, mentre Gianlorenzo Aloisi, Margherita Paoletti, Michael Parisi e Andrea Ianni sono gli altri componenti del consiglio direttivo. «Congratulazioni al presidente Ludovico Caldarelli e agli altri eletti, ma anche a tutti i candidati che hanno mostrato grande capacità di condivisione e mediazione», ha commentato l’assessore Ianni. «Grazie alle associazioni, alle istituzioni educative e agli Enti che hanno espresso un giovane candidato alla Consulta, uno strumento che può davvero essere considerato un’ occasione di aggregazione, di condivisione, di crescita e di inclusione per la comunità giovane della nostra città. Finalmente, dopo un lungo e difficoltoso percorso», ha aggiunto l’assessore, «si ricostituisce un organismo che si prefigge di coinvolgere le ragazze e i ragazzi della città e del territorio ai fini delle scelte dell’amministrazione comunale nell’ambito delle politiche giovanili. Purtroppo l’epidemia da Covid ha rallentato l’iter per ridefinire il regolamento della Consulta, approvato dal consiglio comunale alla fine dello scorso mese di settembre. Un regolamento che rende più flessibile e più efficace il lavoro dell’organismo in questione. Ci attendiamo dalla nuova Consulta», ha concluso Ianni, «proposte e stimoli di riflessioni allo scopo di poter valutare le misure migliori possibili per i nostri giovani». La durata dell’organismo è salita a tre anni, mentre il Comune ha 15 giorni di tempo per rispondere alle sue istanze.
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