È costruito dove batte il cuore “civico” fin dalla nascita della città

Per secoli ha fatto da contraltare alla vicina piazza Duomo luogo del commercio (mercato) e del potere ecclesiastico
L’AQUILA. Palazzo Margherita sorge dove, sin dalla fondazione dell’Aquila, batte il cuore “civico” della città. La piazza del Palazzo faceva da contraltare a piazza Duomo che era il luogo del commercio (con il mercato) e del potere ecclesiastico (con la cattedrale). Palazzo Margherita si chiama così dalla fine del 1500 quando vi alloggiò Margherita d’Austria, figlia naturale di Carlo V (sul cui impero non tramontava mai il sole) e governatrice dell’Aquila tra il 1572 e il 1586.
PALAZZO DEL CAPITANO
Quello che vediamo oggi non ha nulla a che fare con l’originario Palazzo del capitano di Giustizia edificato fra la fine del 1200 (ricordiamo che la data “ufficiale” della fondazione dell’Aquila è il 1254) e l’inizio del 1300.
Il capitano di Giustizia era il tutore dell’ordine pubblico e per questo la sede nacque al centro di altri palazzi del potere amministrativo fra cui il palazzo del Tesoriere e quello della Camera aquilana (che sorgevano dove oggi ci sono il palazzo Pica Alfieri e il palazzetto dei Nobili).
A rompere “l’esclusiva” del potere civico in quell’area della città ci pensarono i francescani che costruirono la “chiesa di San Francesco a Palazzo” demolita nel 1879 per far posto al Palazzo del Convitto (che ha ospitato nel tempo anche il Liceo classico, la Biblioteca provinciale e la sede Istituzionale della Provincia). I francescani all’Aquila avevano un ruolo importante che andava ben al di là di quello religioso.
LA TORRE
La torre civica non è ancora tornata agibile. È stata messa in sicurezza ma avrà bisogno di un intervento strutturale importante per essere riaperta. Secondo gli storici la torre «se pur rimaneggiata nel tempo e più bassa di quella originale, è uno degli elementi architettonici più antichi della città. Essa era già presente sin dall’epoca della fondazione dell’Aquila». L’originario orologio – che ha scandito il tempo a generazioni di aquilani – risale alla fine del 1300.
MARGHERITA
L’arrivo all’Aquila di Margherita d’Austria come governatrice rappresentò una “luce” nel buio che era sceso sulla città all’inizio del 1500 con il vicereame spagnolo e con i “capitani” che angariavano la popolazione del contado. Giunta una prima volta all’Aquila nel maggio del 1569 ordinò la sistemazione e l’ampliamento del palazzo del Capitano. Il progetto fu affidato a Girolamo Pico Fonticulano. I lavori interessarono tutta la zona intorno al Palazzo che divenne fulcro della vita cittadina. Margherita si insediò all’Aquila quale governatrice della città il 16 dicembre 1572.
RIFACIMENTI
Quello che vediamo oggi, secondo gli storici «non corrisponde, se non in pianta, a quello realizzato dal Fonticulano nel XVI secolo. È infatti il frutto di un nuovo restauro avvenuto tra il 1838 e il 1846».
PALAZZO DI GIUSTIZIA
Palazzo Margherita è stato sede degli uffici giudiziari fino al novembre 1968 quando furono trasferiti nella sede attuale in via XX Settembre (in coincidenza con l’avvio del processo Vajont).
IL COMUNE
Nei primi anni Settanta del secolo scorso il Comune tornò a Palazzo Margherita (prima era a Santa Maria dei Raccomandati lungo il Corso stretto). Iniziò anche una lunga battaglia legale con la Provincia (che aveva finanziato i lavori del 1838) sulla proprietà del Palazzo. Solo nel 2011 la Cassazione diede ragione al Comune dell’Aquila.
IL TERREMOTO 2009
Palazzo Margherita e la Torre hanno subito gravi danni dal sisma del 6 aprile 2009. «L’andamento dei lavori a Palazzo Margherita» ha detto l’architetto Maurizio D’Antonio, direttore dei lavori fino a maggio 2020 «è stato caratterizzato da due fattori: il primo, lo stato dei danni del terremoto, più gravi del previsto, che ha comportato un consolidamento più esteso; il secondo, la presenza di testimonianze storiche e architettoniche importanti».
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