È di nuovo scontro sulla discarica L’Asm: calcoli sballati dal Cogesa

26 Gennaio 2023

Debiti del capoluogo, Massimi replica al consorzio: «Abbiamo pagato quanto indicato nel contratto» E chiede un incontro per trovare l’accordo sul conferimento futuro nell’impianto di Noce Mattei

L’AQUILA. La municipalizzata aquilana dei rifiuti Asm non ci sta a passare per grande debitrice. E scende direttamente in campo nelle polemiche, replicando con durezza al consorzio peligno Cogesa. Non accenna quindi a diminuire l’alta tensione tra il capoluogo e Sulmona – che ha investito direttamente anche i due sindaci Pierluigi Biondi e Gianfranco Di Piero nelle scorse settimane – e resta apertissimo il fronte sul conferimento dell’indifferenziato aquilano nella discarica di Noce Mattei.
«In merito alle notizie circa i presunti comunicati inerenti l’elenco dei debitori del Cogesa, si evince che la Asm Spa L’Aquila sarebbe tra i primi a non rispettare i pagamenti dovuti. È probabile, anzi è certo, che i dati riguardanti l’Asm siano errati»: così l’amministratore unico della municipalizzata aquilana Lanfranco Massimi replica al consorzio peligno guidato dal collega Franco Gerardini, secondo il quale il capoluogo sarebbe in debito di 1,1 milioni di euro per i rifiuti conferiti nella discarica sulmonese del Cogesa in passato, di cui 770mila nello specifico per le ultime annualità 2021 e 2022.
«I calcoli sono errati per due motivi», continua Massimi, spiegando: «Il primo è che le fatture mensili emesse dal Cogesa vengono pagate con regolarità ogni 60 giorni; il secondo è che gli importi delle fatture 2021 e 2022 sono palesemente errati, poiché calcolati, sempre dal Cogesa, in maniera completamente diversa rispetto al contratto di riferimento ed alzando, di conseguenza, l’importo preteso».
Il riferimento è alla tariffa applicata per il conferimento dell’indifferenziato, vero terreno di scontro tra le parti. Per il Cogesa, infatti, L’Aquila avrebbe dovuto pagare 120 euro a tonnellata nel 2021 e 136 euro nel 2022. «Come già più volte chiarito, sia nelle riunioni tenutesi tra i rappresentanti delle due società, sia dinanzi agli organi amministrativi e di controllo del Cogesa nonché, in ultimo, dinanzi alla prima commissione del Comune dell’Aquila, l’importo contrattuale stabilito inter partes è di 110,32 euro a tonnellata. Tale importo non potrà essere cambiato se non con il nuovo contratto, essendo il vecchio, come noto, scaduto il 31 dicembre 2022».
La tariffa da applicare ai rifiuti è anche lo scoglio che ostacola la firma del futuro contratto tra Asm e Cogesa. L’accordo sembra lontanissimo, mentre il consorzio peligno ha concesso all’Aquila di continuare a conferire in discarica ma a un prezzo deciso unilateralmente a 136 euro a tonnellata come tariffa minima. Massimi conclude il suo intervento con un’altra stilettata: «Ci si auspica che la società peligna, invece di trasmettere notizie inattendibili, fissi al più presto l’incontro, già richiesto, per discutere della vicenda che attiene le condizioni contrattuali per il conferimento futuro di Asm Spa L’Aquila. Sempre che il Cogesa lo voglia».
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